Arnold Schwarzenegger si trovava in Spagna, sul set di un film, quando il Paese visse uno dei momenti più tesi della sua storia recente. Era il 23 febbraio del 1981 e l’attore austriaco, allora ancora lontano dalla fama planetaria che lo avrebbe travolto di lì a poco, stava girando le scene di Conan il barbaro tra le campagne spagnole. Proprio in quelle ore un gruppo di guardie civili guidate dal tenente colonnello Antonio Tejero fece irruzione nel Congresso dei Deputati, dando il via al famoso tentativo di colpo di Stato.
Nato a Thal, in Austria, nel 1947, Schwarzenegger aveva iniziato a sollevare pesi a soli 15 anni e prima dei vent’anni era già diventato un’icona del culturismo. Vincitore del titolo di Mr. Universo e ben sette volte di Mr. Olympia, la competizione più importante del bodybuilding professionistico, il futuro attore e politico americano pensava già al passo successivo mentre era all’apice della carriera sportiva. Le sue prime apparizioni sul grande schermo arrivarono con la pellicola del 1979 Hercules a New York, seguita da qualche comparsata in serie e film minori. Ma il ruolo che lo lanciò davvero in tutto il mondo fu quello da protagonista in Conan il barbaro.
Il set spagnolo e quei carri armati per strada
Con il film diretto da John Milius, Schwarzenegger avviò la sua corsa verso lo status di star di Hollywood, consolidata poi dal sequel Conan il distruttore del 1984 e, naturalmente, da Terminator, la pellicola di James Cameron che diede vita alla saga di fantascienza più iconica dell’attore. Per girare Conan il barbaro, l’attore mise piede in Spagna per la prima volta. Le riprese si svolsero nel celebre Deserto di Tabernas, in Almería, oltre che in alcune location della Comunità di Madrid, a Segovia e a El Espinar.
Come accadeva per altre produzioni dell’epoca, girare in Spagna conveniva parecchio dal punto di vista economico, arrivando a costare un terzo di quanto sarebbe servito negli Stati Uniti. Dopo aver completato una parte del film a Madrid, la troupe si spostò a Segovia. Ed è lì che si trovava Schwarzenegger quando, quel 23 febbraio, Tejero e i suoi uomini irruppero nel Congresso dei Deputati mentre era in corso la votazione per l’investitura del candidato alla presidenza del governo, Leopoldo Calvo-Sotelo. I rappresentanti della Camera bassa furono sequestrati al grido di “Fermi tutti”. Nello stesso momento, un altro alto ufficiale dell’esercito, Jaime Milans del Bosch, schierava 50 carri armati nelle strade di Valencia.
Un ricordo che l’attore non ha mai dimenticato
“Mentre giravamo questa scena, ci fu un tentativo di colpo di Stato da parte della Guardia Civil”, raccontò lo stesso John Milius nei commenti contenuti nel DVD di Conan il barbaro del 2011. “Per poco non ricominciava la Guerra Civile”. Anche Schwarzenegger, a distanza di trent’anni, conservava nitida quella memoria: “Lo ricordo perfettamente. C’erano carri armati per le strade!”.
Le riprese di Conan il barbaro si fermarono per alcune ore, con la Spagna in stato di massima allerta, prima che la situazione tornasse alla normalità. Un’esperienza che l’attore difficilmente potrà dimenticare, anche perché ne approfittò per godersi il soggiorno nella capitale, innamorandosi del Paese, dove poi è tornato in numerose occasioni. “Pensai: ‘Aspetta, sono a Madrid. Andiamo a vedere i suoi musei, la sua architettura interessante, scopriamo i suoi edifici e le sue strade. Proviamo qualcuno dei ristoranti di cui tutti parlano. E proviamo anche a cenare alle 11 di sera come gli spagnoli'”.