Armatus ha finalmente una data di massima per il suo debutto, e lo ha fatto nel modo più diretto possibile: con un nuovo trailer mostrato durante il PC Gaming Show. Il titolo arriverà su PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2 verso la fine dell’anno, e già dalle prime immagini si capisce che punta tutto sulla spettacolarità.
Dietro al progetto c’è Counterplay Games, lo stesso studio che aveva firmato Godfall. Qui però il discorso cambia parecchio. Armatus mescola scontri a fuoco adrenalinici, combattimento corpo a corpo in terza persona e poteri sovrannaturali, il tutto incastonato in una storia che parte da un’Europa moderna messa in ginocchio da un’invasione di demoni. Niente fantasy classico, dunque, ma un’ambientazione che gioca sul contrasto tra città riconoscibili e creature infernali.
Una città in macerie e un guerriero fuori dal tempo
La premessa narrativa è di quelle che funzionano. Si veste l’armatura di un antico guerriero strappato dalla propria epoca e scaraventato in una città ridotta a un cumulo di rovine. La colpa è di un varco, una specie di squarcio che collega il nostro mondo a un’altra dimensione, lasciando passare orde di mostri pronti a riversarsi sulla Terra. Da lì in poi il compito è chiaro: fermare l’esercito demoniaco, ristabilire l’equilibrio e chiudere quel portale una volta per tutte.
Chi vorrà farsi un’idea senza aspettare l’uscita avrà la possibilità di mettere le mani su una demo, pensata proprio per provare in anteprima questo nuovo action RPG. Una mossa che dice abbastanza sulla fiducia che lo studio ripone nel proprio lavoro.
Combattimenti spettacolari e progressione roguelite
Annunciato nel novembre dello scorso anno, Armatus ha usato il nuovo trailer per ribadire qual è la sua vera carta vincente: l’azione. Il protagonista si muove da uno scontro all’altro senza praticamente mai tirare il fiato, alternando armi e abilità speciali in sequenze che vogliono colpire l’occhio prima ancora del cervello.
C’è poi un dettaglio che merita attenzione, ed è il sistema di progressione in stile roguelite. In pratica ogni partita comincia con un equipaggiamento base, e man mano che si avanza si sbloccano strumenti e poteri più avanzati. Una crescita costante all’interno di ogni run, che dovrebbe garantire varietà e una certa dose di rigiocabilità, due elementi che in questo genere fanno spesso la differenza tra un gioco che si abbandona e uno che tiene incollati. Per ora i dettagli più tecnici restano sullo sfondo, ma la direzione è tracciata: tanta azione, un’ambientazione cupa e un loop di gioco costruito per spingere a ricominciare. L’appuntamento è fissato per la fine dell’anno su tutte le piattaforme citate.