Pixel Studio chiude i battenti. L’app di generazione immagini con intelligenza artificiale firmata Google è stata di fatto disattivata con l’ultimo aggiornamento software, che reindirizza gli utenti verso Gemini. Un addio annunciato da tempo, ma che ora diventa ufficiale: l’applicazione esclusiva per i Pixel, arrivata meno di due anni fa, va a ingrossare le fila del cosiddetto cimitero dei progetti abbandonati da Mountain View.
Cosa cambia per chi usava Pixel Studio
L’aggiornamento che mette fuori gioco Pixel Studio sta arrivando proprio in questi giorni, anche se la distribuzione potrebbe richiedere un po’ di tempo prima di raggiungere tutti. Una volta scaricato, l’interfaccia principale dell’app mostra un bel pulsante ben in vista, “Open Gemini”, che porta dritti allo store per il download. E non finisce qui: il sistema suggerisce agli utenti di provare Nano Banana per la generazione delle immagini.
In pratica chi apriva l’app sperando di creare un’immagine al volo si ritrova ora dirottato altrove. Niente più strumento dedicato, niente più funzioni proprietarie. Tutto confluisce dentro l’ecosistema di Gemini, dove Nano Banana prende il posto di quello che prima era un servizio a sé stante e pensato esclusivamente per gli smartphone della famiglia Pixel.
Una fine che si vedeva arrivare
Che le cose stessero andando in questa direzione era chiaro già da mesi. Google aveva annunciato l’intenzione di mandare in pensione Pixel Studio a febbraio, e da allora ha cominciato a togliere pezzo dopo pezzo le funzionalità principali. L’editor fotografico, tanto per fare un esempio, era già stato privato completamente degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale qualche mese prima. Un lento smantellamento, insomma, più che uno spegnimento improvviso.
L’app era stata presentata nel 2024, in coppia con Pixel 9. La sua proposta era piuttosto in linea con tante altre soluzioni dello stesso tipo: un’applicazione tutta dedicata alla generazione di immagini tramite intelligenza artificiale. Bastava digitare un prompt per ottenere in pochi istanti un’immagine, e tra le funzioni c’era anche la possibilità di creare adesivi a partire da foto già esistenti. Roba semplice, immediata, pensata per chi voleva sperimentare senza troppe complicazioni.