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Apple lavora ai propri modem 5G
La decisione di non estendere subito tale tecnologia ai modelli Pro ha sollevato diversi interrogativi. Nel corso di un’intervista televisiva, Arun Mathias, vicepresidente delle tecnologie wireless dell’azienda, ha confermato che il lavoro si è concentrato sul modello Air. Lasciando intendere così che l’espansione sarà graduale. Le sue parole non hanno fornito dettagli concreti, ma hanno contribuito ad alimentare le aspettative verso un’evoluzione più ampia.
Ed è proprio lo scenario futuro a catalizzare l’attenzione. Secondo gli analisti di settore, il passo decisivo arriverà con l’iPhone 18, previsto nel 2026. Ovvero quando farà il suo ingresso il modem C2. Le indiscrezioni descrivono un componente capace di gestire velocità di picco fino a 6 gigabit al secondo. Con supporto alle onde millimetriche e un ulteriore miglioramento nella gestione dei consumi. Se confermato, tale sviluppo consentirebbe ad Apple di completare il distacco da Qualcomm e consolidare il proprio ecosistema. La traiettoria tracciata da Apple suggerisce un futuro in cui la connettività mobile diventerà parte integrante della sua visione di integrazione verticale. Un percorso che, se portato a termine, potrebbe ridefinire non soltanto la gamma iPhone, ma l’intero equilibrio competitivo dell’industria mobile.











