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La novità sarà disponibile inizialmente in versione beta, a partire dal prossimo mese, per tutti gli utenti dell’UE, inclusi quelli italiani. Il sistema di traduzione sfrutta l’audio computazionale e la cancellazione attiva del rumore per offrire un’esperienza naturale e fluida. Quando due persone dotate di AirPods attivano la funzione, possono parlare ognuna nella propria lingua e ascoltare istantaneamente la traduzione della voce dell’altro. Se invece solo uno dei due interlocutori utilizza gli auricolari, la traduzione comparirà direttamente sullo schermo dell’iPhone collegato.
Apple Intelligence: privacy, hardware e visione AI per una traduzione senza barriere
Tale opzione è compatibile con AirPods Pro di seconda e terza generazione, oltre che con i 4, e richiede un iPhone aggiornato all’ultima versione di iOS e compatibile con Apple Intelligence. Le prime lingue supportate saranno italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, giapponese, coreano e cinese.
Dietro la nuova funzione non c’è solo comodità, ma una precisa strategia. Apple punta a integrare l’AI nel quotidiano senza rinunciare alla privacy. A differenza di molte soluzioni concorrenti che elaborano i dati nel cloud, la traduzione Live avviene direttamente sul dispositivo, grazie alla potenza dei chip A19 e A19 Pro. Questo approccio “on-device” garantisce una risposta rapida, senza connessione internet, e tutela la riservatezza delle conversazioni.
Apple descrive la funzione come un aiuto concreto per viaggiatori, studenti e professionisti che devono comunicare in più lingue. In più, la traduzione Live sarà integrata anche nelle app Messaggi, FaceTime e Telefono, permettendo conversazioni multilingua via chat o voce. Il lancio europeo è stato ritardato per l’adeguamento al Digital Markets Act, ma ora Cupertino è pronta a distribuire la beta pubblica anche su beta.apple.com, dopo l’accesso anticipato per gli sviluppatori.










