Le AirPods Pro 3 tornano al centro delle polemiche. Dopo il caso “Bloodgate”, che aveva visto alcuni utenti lamentare piccole ferite causate dal sensore di frequenza cardiaca, le nuove cuffie Apple finiscono nuovamente sotto accusa. Stavolta il problema riguarda la cancellazione attiva del rumore (ANC) e la modalità Trasparenza, due delle funzioni più distintive della linea Pro.
Secondo numerose segnalazioni comparse su Reddit e sui forum di MacRumors, un numero crescente di possessori delle AirPods Pro 3 avrebbe notato un fastidioso fruscio o sibilo quando le modalità audio avanzate sono attive ma non viene riprodotto alcun suono. Gli utenti descrivono il disturbo come un “rumore bianco” o un “sibilo elettrico”, percepibile soprattutto in ambienti silenziosi. In alcuni casi, il suono si avverte maggiormente da un auricolare, in altri risulta bilanciato ma costante, al punto da compromettere l’esperienza d’ascolto.
AirPods Pro 3: Apple valuta un possibile bug software, ma l’ipotesi hardware resta aperta
Molti clienti hanno contattato l’assistenza Apple e, in diversi casi, ricevuto la sostituzione degli auricolari. Non sempre però il problema è scomparso. Alcune testimonianze infatti riferiscono che il sibilo si presenta anche con le unità nuove. Il fenomeno sembra dunque non riguardare tutte le cuffie, ma la frequenza delle segnalazioni suggerisce che non si tratti di casi isolati.
Al momento Apple non ha rilasciato comunicazioni ufficiali, ma avrebbe chiesto ai suoi tecnici di procedere con la sostituzione dei dispositivi difettosi. La causa del rumore resta incerta. Potrebbe trattarsi di un bug del firmware, risolvibile con un aggiornamento, oppure di un difetto hardware legato ai microfoni utilizzati per l’elaborazione dell’audio ambientale.
Chi ha sperimentato il problema sostiene che l’unica soluzione temporanea sia disattivare sia l’ANC che la modalità Trasparenza, una scelta che però annulla una delle principali ragioni d’acquisto delle AirPods Pro 3. Il caso, ribattezzato in rete “Noisegate”, arriva in un momento delicato per Apple, che solo poche settimane fa celebrava le nuove cuffie come una delle “Best Inventions of 2025” secondo il TIME, grazie alle funzioni di salute e all’audio adattivo potenziato dall’intelligenza artificiale. Insomma, se confermato, questo nuovo difetto rischia di compromettere l’immagine di affidabilità costruita negli anni intorno al marchio AirPods, simbolo di design, qualità sonora e innovazione nel mondo wireless.
