Il taglio del target price sul titolo Apple deciso da JP Morgan arriva subito dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, ed è la conferma che il mercato ha reagito con nervosismo alle ultime indicazioni fornite dall’azienda di Cupertino. Solo poche settimane fa la banca d’affari aveva fissato un obiettivo di EUR 300, ovvero circa 318 euro, con orizzonte dicembre 2027. Adesso l’asticella scende leggermente, ma il segnale conta più della cifra.
Nel dettaglio, JP Morgan ha abbassato il proprio price target da 345 a EUR 296, quindi da circa 318 a 314 euro. Non un crollo, sia chiaro. Ma un aggiustamento che pesa, soprattutto se letto insieme al resto. Nella nota diffusa dalla banca si legge che la domanda per prodotti come iPhone 17 e MacBook Neo ha aiutato a tenere alto il ritmo del ciclo di vendita. E c’è anche l’attesa per il lancio di Siri AI, che secondo gli analisti dovrebbe spingere ulteriormente la richiesta verso il quarto trimestre del 2026.
Apple: il nodo della memoria e il calo degli iPad
La revisione è arrivata dopo che Apple ha comunicato i conti e ha avvertito su un punto delicato. La carenza di memoria peggiorerà in modo significativo i vincoli di fornitura durante il trimestre di settembre, e a farne le spese saranno soprattutto iPhone, iPad e Mac. Tre categorie che, di solito, valgono da sole circa il 64% dei ricavi Apple nel quarto trimestre fiscale. Numeri che spiegano bene perché il mercato si sia agitato così tanto.
Nel report c’è dell’altro. Apple ha registrato un calo del 5% nei ricavi legati a iPad e ha parlato apertamente di un rallentamento nella crescita dei Servizi. Le cause sono diverse. Ricavi più deboli dal gaming sull’App Store, cambiamenti normativi in alcuni Paesi e la disputa ancora aperta con Epic Games, che negli Stati Uniti impedisce all’azienda di incassare commissioni sugli acquisti completati tramite link esterni.
La reazione in Borsa è stata dura. Il titolo ha aperto in ribasso dell’8,6% e viaggia intorno ai EUR 262, ovvero circa 278 euro, con una flessione del 9,6% rispetto alla chiusura precedente. E pensare che pochi giorni prima Apple aveva brevemente superato i 5.000 miliardi di dollari di valore di mercato, scavalcando Nvidia e prendendosi il primo posto tra le aziende più preziose al mondo. Ora il titolo segna un più 11% da inizio anno.
JP Morgan non è la sola ad aver rivisto le stime. Anche Morgan Stanley ha abbassato il proprio target su Apple, passando da 364 a EUR 313, circa da 335 a 331 euro. Goldman Sachs ha fatto lo stesso, tagliando da 370 a EUR 313, quindi da circa 341 a 331 euro. Tre correzioni ravvicinate, tutte nella stessa direzione, tutte figlie della stessa trimestrale.


