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Apple fa causa ad uno dei suoi ex ingegneri
La ricostruzione fornita da Cupertino dipinge uno scenario grave. Nei giorni immediatamente precedenti alle sue dimissioni, l’ingegnere avrebbe scaricato dalla piattaforma interna Box ben 63 file coperti da accordi di riservatezza. Trasferendoli poi su un dispositivo esterno. All’interno di tali file vi sarebbero dettagli fondamentali relativi ai sistemi di monitoraggio della salute dell’Apple Watch. Tra cui algoritmi proprietari per la fotopletismografia, funzioni avanzate dell’elettrocardiogramma e soluzioni per il rilevamento della temperatura corporea.
Un ulteriore elemento a sostegno delle accuse sarebbe costituito da conversazioni interne recuperate durante l’indagine. In uno scambio di messaggi, Shi avrebbe comunicato al vicepresidente della divisione health di Oppo di star accumulando informazioni per condividerle. La risposta del dirigente, un semplice emoji di approvazione, viene citata nella denuncia come prova del coordinamento con l’azienda concorrente.
Apple sostiene che Oppo sfrutti il centro di ricerca californiano per attrarre professionisti altamente qualificati e acquisire know-how cruciale per competere sul mercato globale. La posta in gioco è alta. Se il tribunale dovesse dare ragione alla società statunitense, le conseguenze per Oppo potrebbero essere pesanti. Con l’obbligo di rimuovere soluzioni tecnologiche considerate frutto di appropriazione indebita e con ripercussioni dirette su Shi, accusato anche di violazione contrattuale. Non resta che attendere e scoprire quale sarà l’esito finale per tale vicenda.










