In occasione del lancio degli AirPods Pro 3, Apple ha concesso un raro sguardo dietro le quinte dei suoi laboratori audio. Il giornalista Billy Steele di Engadget è stato tra i pochissimi ad avere accesso esclusivo ai centri di ricerca di Cupertino. I luoghi dove l’innovazione incontra l’ossessione per il suono. La visita è avvenuta durante l’evento “Awe Dropping”, che ha visto anche l’annuncio di quattro nuovi iPhone e diversi modelli di Apple Watch. Ma la vera protagonista è stata la ricerca audio. Un elemento chiave per l’identità dei prodotti Apple.
Il suono secondo Apple: tra fedeltà, emozione e ossessione per il dettaglio
I laboratori in questione sono tutto fuorché convenzionali. Al loro interno si trovano camere anecoiche dove il silenzio è assoluto, studi di registrazione completi di strumenti musicali e il celebre Fantasia Lab. Quest’ultimo è un ambiente sferico pieno di speaker, creato per testare la resa sonora in ogni direzione e perfezionare tecnologie come la cancellazione attiva del rumore (ANC). È qui che nascono quelle sfumature sonore che hanno reso celebri gli AirPods Pro e gli speaker dei MacBook. Apprezzati proprio per il loro equilibrio tra chiarezza e profondità.
Apple non vuole semplicemente riprodurre il suono. Ma vuole raccontare una storia con ogni nota. Ed è proprio per questo che non si accontenta di realizzare speaker “neutri”, come spesso richiesto dagli audiofili. Nei laboratori, un team di esperti ascolta ore e ore di contenuti in tutti i formati possibili – stereo, mono, surround, Dolby Atmos – alla ricerca di un profilo sonoro che sia insieme fedele e coinvolgente. L’obiettivo è offrire un suono capace di emozionare, senza tradire l’intenzione dell’artista.
La visita ha rivelato anche un curioso dettaglio storico. Una delle prime “attrazioni” è un impianto Hi-Fi vintage, regalato anni fa da Steve Jobs al team audio. Apple lo conserva come una reliquia e come fonte d’ispirazione, simbolo dell’amore profondo del fondatore per la musica. Tuttavia, nessuna foto o descrizione è stata concessa, lasciando quel dettaglio quasi come un piccolo segreto custodito nel cuore di Apple.