In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

AirPods Pro 3: chip U2 e custodia di ricarica, Apple divide il pubblico
Il nuovo componente, evoluzione del precedente U1, sfrutta la tecnologia Ultra-Wideband. Si tratta di un sistema di comunicazione a corto raggio capace di individuare con precisione la posizione di altri dispositivi compatibili. A differenza del Bluetooth, l’UWB fornisce una direzione chiara, rendendo molto più semplice recuperare oggetti smarriti. L’U2 era già stato utilizzato sugli iPhone 15 e sugli Apple Watch Ultra di seconda generazione. Rispetto al predecessore triplica la portata, raggiungendo i 60m.
C’è però un dettaglio che lascia spazio ad altre critiche. Il nuovo chip non è integrato negli auricolari, ma soltanto nella custodia di ricarica. Ciò significa che la funzione di localizzazione precisa è limitata all’accessorio e non estende i suoi benefici agli auricolari quando utilizzati separatamente. È una scelta che garantisce comunque un netto passo avanti, ma non soddisfa del tutto le aspettative di chi sperava in un’integrazione completa.
Gli AirPods Pro 3 sono già disponibili in preordine a 249€, con consegne previste a partire dal 19 settembre. Resta però aperta anche un’altra questione importante. Sembra infatti che la nuova architettura possa incidere sull’autonomia, che in questa generazione è leggermente inferiore rispetto al passato. Insomma, Apple offre un prodotto che unisce potenza e funzioni innovative, ma introduce anche elementi contrastanti. La maggiore precisione nella localizzazione è un vantaggio certo. Al tempo stesso, la collocazione del chip e la riduzione della durata della batteria rappresentano compromessi che dividono gli utenti.
Fonte: TecnoAndroid








