Anthropic ha messo la firma su un accordo da 10 miliardi di dollari, circa 9,2 miliardi di euro, con Volta, una startup che si occupa di cloud dedicato all’intelligenza artificiale. Un movimento che arriva dentro una serie di intese sul fronte del cloud che l’azienda dietro Claude ha collezionato negli ultimi mesi, con un ritmo che non lascia molto spazio ai dubbi sulle sue intenzioni. Volta, nata all’inizio di quest’anno, fornirà capacità di calcolo cloud al gruppo per un periodo di sei anni. Non è un accordo qualsiasi, considerando le cifre in ballo e la durata. E soprattutto non è una mossa isolata, ma il tassello di una strategia più ampia che punta dritta all’espansione della potenza di calcolo.
Un data center in Norvegia alimentato dai chip Nvidia
Dentro questa operazione c’è un partner che merita attenzione, ovvero Bitdeer, azienda attiva nel mining di criptovalute che darà una mano nello sviluppo del data center pensato per garantire la capacità di calcolo necessaria. La struttura sorgerà in Norvegia e offrirà una capacità di 133 megawatt, numeri che raccontano bene la portata dell’infrastruttura.
Il cuore tecnologico di tutto questo saranno i sistemi Vera Rubin di Nvidia, l’architettura di chip per intelligenza artificiale più avanzata prodotta dall’azienda. Volta, del resto, fa parte del Cloud Partner program di Nvidia, un consorzio di fornitori di cloud AI che utilizzano le GPU del colosso dei semiconduttori all’interno dei propri data center. La stessa Volta aveva parlato in precedenza di un accordo con un laboratorio di intelligenza artificiale, senza però mai fare il nome dell’azienda con cui stava lavorando. I dettagli sull’intesa erano circolati attraverso fonti anonime vicine alla vicenda, prima che il quadro diventasse più chiaro.
La corsa alla capacità di calcolo di Anthropic
Negli ultimi mesi Anthropic ha spinto con decisione per allargare la propria capacità di calcolo, mentre porta avanti una battaglia serrata con i concorrenti del settore. Non è un caso che l’azienda abbia annunciato di recente altri accordi sul fronte del cloud con nomi pesanti come SpaceX e Amazon. Volta, tra l’altro, aveva accennato a questa collaborazione con un laboratorio AI senza scoprire le carte fino in fondo. Adesso il tassello mancante sembra essersi incastrato, e l’intesa da 10 miliardi di dollari con la giovane startup si aggiunge a una serie di mosse che disegnano con chiarezza la direzione presa dalla società guidata verso una crescita infrastrutturale sempre più massiccia.











