Le impostazioni di Android Auto fanno una bella differenza durante un viaggio lungo, eppure tanti automobilisti non le toccano mai, lasciando tutto com’è uscito di fabbrica. Già al primo utilizzo la piattaforma di Google sa stupire, perché rende la navigazione e la gestione dei contenuti molto più immediate rispetto a un semplice supporto per telefono o al navigatore integrato dell’auto. Ma il bello arriva quando si comincia a metterci mano, perché qualche modifica mirata prima di partire può cambiare parecchio l’esperienza al volante.
L’impostazione predefinita ha senso, per carità, però non è detto che sia quella perfetta per ogni guidatore. E con poche regolazioni si guadagna in comodità, sicurezza e ordine. Vale la pena dedicarci qualche minuto.
Android Auto: connessione automatica e niente musica a sorpresa
Per molti Android Auto non è solo un accessorio simpatico dell’infotainment, è proprio il modo standard di usare l’auto. Mappe, Spotify, podcast, meteo, c’è praticamente tutto quello che serve in viaggio. Chi però collega ancora il telefono manualmente ogni volta che sale in macchina si perde una delle funzioni più utili.
Si può infatti impostare la connessione automatica, così la piattaforma parte da sola appena il telefono si collega all’auto. Comodissimo, soprattutto quando si riparte dopo una sosta e ci si dimentica di sistemare tutto prima di rimettersi in marcia. Navigazione e intrattenimento sono già pronti ancora prima di tirare fuori il telefono dalla tasca.
Per attivarla basta andare nelle impostazioni del telefono, digitare “Android Auto” nella barra di ricerca e toccare la voce che compare. Da lì si raggiungono tutte le opzioni di cui si parla qui. Toccando Avvia Android Auto automaticamente e scegliendo Sempre il gioco è fatto. Chi condivide l’auto con la famiglia può invece preferire l’opzione Se usata nell’ultima guida, così se l’ultimo a guidare è stato un familiare il telefono non si prende la connessione alla partenza successiva.
C’è poi un dettaglio che fa la differenza per i nervi. La connessione automatica è ottima, ma far partire da sola la musica ascoltata mezz’ora prima, magari a tutto volume, un po’ meno. Capita di prendersi mezzo infarto accendendo l’auto in una zona residenziale silenziosa nel cuore della notte. La buona notizia è che si può tenere la comodità senza la sorpresa, disattivando dalle impostazioni la voce Avvia automaticamente la musica.
Launcher su misura e notifiche sotto controllo
Uno dei fastidi più comuni all’inizio è non trovare al volo le app che servono davvero. Android Auto mostra solo quelle compatibili, ma se ne hai installate parecchie il menu si affolla in fretta proprio mentre sei alla guida. La soluzione si chiama Personalizza launcher, sempre dentro le impostazioni.
Da qui si possono nascondere le app che non si usano mai in macchina e riordinare le altre, tenendo premuto e trascinando i sei puntini accanto a ciascuna, così le preferite finiscono a portata di pollice. All’inizio serve un po’ di abitudine, ma col tempo si crea la memoria muscolare per aprire tutto con il minimo della distrazione, occhi sulla strada. E in un viaggio lungo, quando si passa di continuo da un’app all’altra, avere i preferiti a un tocco di distanza è una comodità vera. Nello stesso menu, tra l’altro, si possono aggiungere scorciatoie personalizzate, per esempio chiamare un contatto preciso o lanciare azioni con Gemini, tipo aprire il garage, farsi leggere i messaggi recenti o gestire i dispositivi smart di casa.
Capitolo notifiche. I messaggi, soprattutto quelli dei gruppi, sanno essere parecchio invadenti mentre si guida. Gli avvisi a schermo magari passano, ma i suoni che accompagnano ogni notifica danno fastidio, specie quando si infilano in mezzo a una canzone. Anche qui c’è margine di manovra. Nelle impostazioni, sotto la sezione Messaggi, conviene disattivare Mostra conversazioni di gruppo e Riproduci suoni dei messaggi. Chi vuole andare oltre può togliere del tutto Mostra notifiche dei messaggi.
Bastano davvero pochi minuti per sistemare queste preferenze prima di mettersi in viaggio. Niente menu intasati e niente interruzioni continue, con la testa libera di pensare solo alla strada quando arriverà il momento di partire.