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Amazon Echo con Alexa+: arriva Echo Time, la sveglia a ultrasuoni

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Amazon ha scelto di rinnovare la gamma Amazon Echo in Italia con quattro nuovi dispositivi già disponibili e un quinto che arriverà in un secondo momento. Al centro di tutto c’è Alexa+, l’assistente vocale nella sua nuova veste, affiancato da un’integrazione più profonda con la casa connessa e con le funzioni legate all’intelligenza artificiale. Non si tratta quindi di un semplice aggiornamento di facciata ma di un ripensamento piuttosto ampio della famiglia di altoparlanti e schermi intelligenti del colosso di Seattle.

I protagonisti di questa tornata sono quattro. C’è Echo Time, che rappresenta la vera sorpresa, poi il nuovo Echo Dot, la variante pensata per i più piccoli chiamata Amazon Kids Echo Dot ed Echo Studio, che stavolta porta con sé anche una telecamera. Il quinto componente della squadra è Echo Show 16, che debutterà più avanti e che per ora resta fuori dagli scaffali. Tutti questi prodotti condividono la stessa impostazione, cioè puntare su Alexa+ e sulla smart home come elementi chiave dell’esperienza d’uso quotidiana.

Echo Time, la sveglia che segue le fasi del sonno

Fra le novità, quella davvero inedita è Echo Time. Gli altri modelli rinnovano linee già conosciute, mentre questo dispositivo inaugura un filone nuovo per Amazon in Italia. Si tratta di una sveglia da comodino intelligente dotata di un display touch circolare da 3,2 pollici, un formato compatto pensato per stare accanto al letto senza ingombrare troppo.

L’aspetto più interessante riguarda il modo in cui il dispositivo osserva il riposo. Echo Time fa a meno delle videocamere e si affida agli ultrasuoni per rilevare le fasi di sonno più leggero. Una scelta che evita di avere un obiettivo puntato addosso durante la notte e che comunque permette alla sveglia di capire il momento migliore per intervenire. Il risveglio può così essere anticipato all’interno di una finestra compresa tra 10 e 60 minuti rispetto all’orario impostato, con l’idea di cogliere la persona in una fase in cui alzarsi risulta meno traumatico.

Anche lo schermo segue questa logica più delicata. Al mattino il display si illumina gradualmente invece di accendersi di colpo, mentre la sera passa a una modalità più discreta. In questa configurazione la luminosità viene ridotta e diminuisce anche l’emissione di luce blu, un dettaglio pensato proprio per un oggetto che trascorre le ore notturne a pochi centimetri dal cuscino.

Il nuovo Echo Dot diventa un hub per la casa connessa

Sul fronte degli altoparlanti più diffusi, il nuovo Echo Dot compie un passo che fino a oggi non aveva mai fatto. Per la prima volta integra infatti un vero hub per la casa intelligente compatibile con Zigbee, Matter e Thread, i protocolli che permettono di collegare e gestire lampadine, sensori, prese e tanti altri accessori domestici. A questo si aggiunge il sistema WiFi eero, che amplia ulteriormente il ruolo del piccolo diffusore all’interno dell’abitazione.

Sotto la scocca lavora il chip AZ3 con acceleratore AI, incaricato di gestire una parte dell’elaborazione direttamente sul dispositivo anziché demandarla interamente al cloud. Un’impostazione coerente con l’arrivo di Alexa+ e con la maggiore centralità delle funzioni di intelligenza artificiale in tutta la gamma.

Non è stato trascurato nemmeno l’audio, che per un prodotto come Echo Dot resta un aspetto decisivo. Amazon dichiara infatti bassi più potenti del 50% rispetto alla generazione precedente.

Fonte: TecnoAndroid

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