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C’è qualcosa che sta cambiando nel modo in cui gli italiani vivono la Rete e, soprattutto, i social network. Non è una rivoluzione improvvisa, ma un lento spostamento di abitudini che emerge chiaramente dall’ultimo Osservatorio Comunicazioni pubblicato da AGCOM il 20 gennaio 2026 e aggiornato ai primi nove mesi del 2025. I numeri, letti con un minimo di attenzione, raccontano una storia interessante, fatta di meno tempo passato online, di piattaforme che rallentano e di alcune eccezioni che invece sembrano trovare nuova linfa.
Italiani online meno a lungo e con più scelta
Partiamo dal quadro generale. Secondo l’Autorità, nei primi nove mesi del 2025 gli utenti unici in Rete sono stati circa 44 milioni, con una media di quasi 70 ore trascorse online. Un dato che resta imponente, ma che va contestualizzato: non si parla solo di social, bensì anche di informazione, acquisti e servizi digitali. Eppure, rispetto all’anno precedente, il trend non è più quello di una crescita costante e inarrestabile. Anzi, per molti grandi nomi del web internazionale si registra un rallentamento, se non addirittura un calo.
Lo stesso vale per i siti di informazione generalista, che a settembre 2025 hanno perso oltre un milione di visite rispetto all’anno precedente. Anche l’e-commerce mostra segnali contrastanti: Amazon ed eBay arretrano, mentre Temu va decisamente controcorrente, attirando sempre più utenti e diventando uno dei casi più evidenti di crescita in un panorama altrimenti più prudente. È come se gli utenti stessero iniziando a selezionare con maggiore attenzione dove passare il proprio tempo e, soprattutto, dove spendere i propri soldi.
Il dato forse più emblematico riguarda però i social network. Nei primi nove mesi del 2025, gli italiani che frequentano queste piattaforme sono diminuiti di oltre 600 mila unità rispetto al 2024. Ancora più significativo è il tempo medio trascorso sui social, che si è ridotto di circa mezz’ora. Non è un crollo, ma è un segnale chiaro: qualcosa si sta incrinando nel rapporto quasi automatico che molti avevano con lo scroll infinito.
Social in calo, TikTok e Reddit in crescita
I numeri di Meta restano dominanti, ma anche qui si parla di flessioni. Facebook e Instagram perdono utenti su base annua, così come piattaforme storiche o professionali come LinkedIn e Pinterest. Il caso più eclatante è quello di X, ex Twitter, che registra un calo molto marcato, segno di una fase complessa e ancora irrisolta. Allo stesso tempo, però, non tutto è in discesa. TikTok continua a crescere, anche se a ritmo più contenuto, Snapchat tiene e Reddit fa segnare un balzo impressionante, diventando uno dei protagonisti inattesi del 2025.
Nel complesso, il quadro che emerge dall’Osservatorio AGCOM è quello di un pubblico più stanco, forse più consapevole, che riduce il tempo passato sui social e diversifica le proprie scelte online. Non è la fine dei social network, ma probabilmente la fine di un’epoca in cui l’aumento degli utenti e delle ore trascorse era dato per scontato. Ora il gioco sembra spostarsi sulla qualità dell’esperienza, sulla capacità di trattenere davvero le persone e di offrire qualcosa che vada oltre la semplice abitudine.