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Il nuovo Osservatorio sulle Comunicazioni firmato AGCOM arriva puntuale come ogni volta, aggiornato al primo trimestre del 2026, e racconta un settore che continua a crescere pur mantenendo un passo tutt’altro che scattante. A trainare la corsa sono ancora le comunicazioni elettroniche e la pubblicità, mentre l’editoria tradizionale continua la sua lenta ritirata, perdendo terreno anno dopo anno.
I numeri parlano chiaro. A fine 2025 il valore complessivo dei mercati monitorati dall’Autorità, quelli che comprendono telecomunicazioni, televisione, radio, editoria, pubblicità online e servizi postali, ha toccato quota 58,84 miliardi di euro. Rispetto all’anno precedente si tratta di una crescita del 3,4%, che sale addirittura all’11,2% se il confronto viene fatto con il 2021. Un movimento costante, insomma, anche se senza grandi strappi.
Le piattaforme online e il dominio dei colossi internazionali
Concentrandosi sui segmenti più interessanti per chi segue da vicino il mondo digitale, il discorso si sposta subito sulle piattaforme online, un ambito legato a doppio filo alla pubblicità sul web. Qui il valore complessivo ha raggiunto gli 8,42 miliardi di euro nel 2025, con un balzo di oltre il 63% rispetto al 2021. Una crescita davvero corposa, che fotografa quanto ormai la spesa pubblicitaria si sia spostata online.
A comandare restano sempre loro, i grandi nomi internazionali. Sul fronte dell’audience online il predominio è saldo, con Google, Meta, Amazon, Microsoft e TikTok ai primi posti della classifica dei servizi più utilizzati dagli italiani. Nulla di sorprendente, ma la conferma che il mercato continua a ruotare attorno a pochi protagonisti globali.
Interessante anche il capitolo dello streaming a pagamento, dove Netflix mantiene lo scettro di leader assoluta con 9,3 milioni di utenti unici mensili. Alle sue spalle si piazzano Amazon Prime Video e Disney+, che restano comunque distanti. C’è poi DAZN, indietro come numeri assoluti ma capace di crescere più di chiunque altro, segno di una rincorsa che si fa sentire.
Non va dimenticata la parte gratuita del mondo video, in continua espansione. Gli utenti delle piattaforme senza abbonamento aumentano di trimestre in trimestre, e tra i principali protagonisti spiccano RaiPlay, Sky TG24 e i servizi digitali di Mediaset. Un segmento che dimostra come l’offerta gratuita continui a ritagliarsi uno spazio importante nelle abitudini degli italiani, affiancandosi senza problemi ai servizi in abbonamento.










