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AGCOM, allarme email truffa: attenzione al dominio agcom.it.com

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Circolano in queste settimane email fraudolente che sfruttano il nome di AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, e a lanciare l’allarme è stata la stessa Autorità con un avviso ufficiale. Il dato che salta subito all’occhio riguarda i destinatari di questa campagna, perché non si tratta dei soliti bersagli. Qui nel mirino ci sono soprattutto associazioni e operatori dell’informazione, quindi la stampa, mentre di norma raggiri di questo genere puntano dritti ai cittadini comuni, magari per sottrarre dati personali oppure per spillare denaro.

Ed è proprio questa la stranezza. Colpire chi lavora nel mondo dell’editoria e della comunicazione non è la scelta più ovvia per chi organizza operazioni del genere, e questo dettaglio da solo dovrebbe far drizzare le antenne a chi riceve messaggi sospetti a nome dell’Autorità.

Il trucco del dominio agcom.it.com

Il comunicato dell’Autorità mette in guardia da messaggi di posta elettronica che arrivano da indirizzi collegati al dominio agcom.it.com. Chi scrive si spaccia per un portavoce ufficiale dell’ente e invita i destinatari a inserire, all’interno dei propri siti e delle pubblicazioni online, dei collegamenti che rimandano proprio a quel dominio. La logica dietro il tentativo è piuttosto trasparente. L’obiettivo è spingere link verso una pagina controllata da terzi, una pagina che con il portale vero non ha assolutamente niente in comune, così da dirottare il traffico in entrata e sfruttarlo poi per truffe o altre violazioni.

Il punto delicato sta tutto nella somiglianza dei nomi. Il dominio agcom.it.com non ha nulla a che vedere con quello autentico, che è agcom.it. Quest’ultimo resta l’unico riferimento valido da tenere a mente. Ma quella coda in più, quel .com attaccato dopo il .it, può ingannare facilmente chi legge di fretta o non presta troppa attenzione all’indirizzo del mittente. Basta un colpo d’occhio distratto e la trappola scatta.

Chi riceve comunicazioni di questo tipo farebbe bene a diffidare a prescindere, senza cliccare su nulla e senza dare seguito alla richiesta di inserire link. Le vere comunicazioni dell’Autorità passano dai canali ufficiali e dal dominio corretto, non da varianti che imitano il nome originale aggiungendo pezzi sospetti. La verifica dell’indirizzo del mittente, in casi come questo, diventa la prima e più semplice barriera contro il raggiro. Un accorgimento banale, forse, ma che nella pratica fa tutta la differenza tra cadere nella rete e restarne fuori.

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