Adobe Creative Cloud si rinnova con una raffica di aggiornamenti che mettono l’intelligenza artificiale al centro del lavoro creativo. Il pacchetto, già in fase di rilascio, tocca praticamente tutte le applicazioni di punta della suite. Photoshop, Lightroom, Premiere Pro, After Effects e Illustrator ricevono strumenti nuovi di zecca e una serie di rifiniture pensate per snellire il flusso di lavoro quotidiano. C’è parecchia roba da raccontare, quindi conviene andare con ordine.
Lightroom punta tutto sull’automazione intelligente
Le novità più sostanziose riguardano Lightroom e Lightroom Classic, che ricevono diverse funzioni interessanti. Si parte dal rilascio generale di Assisted Culling, ora con capacità aggiornate. Lo strumento permette di regolare al volo le soglie di parametri come Eyes Open e Eye Sharpness, ovvero occhi aperti e nitidezza dello sguardo, così da scorrere in modo più rapido anche le librerie fotografiche più imponenti. Raggruppa le immagini simili e offre controlli granulari lungo tutto il processo di selezione. Arriva poi Select Subject versione 5, che porta capacità di mascheratura più furbe sulle foto complicate, tipo i raggi delle ruote di una bicicletta o i capelli, da sempre la bestia nera di chi ritocca. Lightroom Classic aggiunge anche il rilevamento dei duplicati, che sfrutta i dati dei pixel per stanare le copie e cancellarle. E c’è un nuovo Denoise pensato apposta per i Mac con Apple silicon, capace di prestazioni fino a 3,6 volte più veloci, con un cursore per regolare il livello di rumore senza elaborazioni aggiuntive.
Lightroom guadagna due funzioni firmate AI. La prima è Photo to Video, che genera brevi video partendo da immagini statiche e che, secondo Adobe, torna utile per realizzare B-roll o reel destinati a Instagram e TikTok. La seconda è AI Sharpen, che porta nell’app la modalità Noise-Aware Sharpen di Topaz Labs. Tra i dettagli minori ma comodi ci sono i metadati legati all’AI nel filtro della Libreria, il supporto a 16 bit per le modifiche round-trip con Photoshop sulle immagini HDR e la sincronizzazione delle parole chiave tra le varie versioni.
Premiere e After Effects, il video diventa più semplice
Su Premiere Pro arrivano comandi che molti aspettavano da tempo. Global Audio Mute silenzia l’audio dell’intera applicazione con una sola pressione, mentre Marker Search richiama i marcatori per colore e nome tra i progetti aperti. Ci sono i nuovi effetti Channel Blur, Gradient e Noise, con cursori e controlli di precisione. Stock Panel Checkout consente di visualizzare in anteprima e licenziare gli asset di Adobe Stock senza uscire dal programma. E poi le transizioni 3D spinback e slide, il mascheramento degli oggetti e i sottotitoli parola per parola.
After Effects riceve quattro strumenti basati sull’AI dedicati al rotoscoping, ovvero Object Selection, Quick Selection, Selection Brush e Refine Edge. L’app permette ora di aggiungere profondità reale alle superfici con le Displacement Maps, di applicare una profondità di campo cinematografica a modelli, mesh, testi e livelli di forma, e di usare le API di scripting per le Parametric Meshes. Migliora anche l’incollaggio dei contenuti da Illustrator e finalmente supporta l’importazione dei file SVG come livelli di forma modificabili.
Photoshop e Illustrator, ritocchi su misura
Le ultime novità riguardano Photoshop e Illustrator. In Illustrator il nuovo Concept to Vector è destinato a mandare in pensione Live Trace per molti utenti, offrendo un set di strumenti più raffinato e controllato per trasformare schizzi, concept o immagini bitmap in grafica vettoriale. In Photoshop debutta invece Reflection Removal, che individua in automatico i riflessi, li colloca su un livello separato e permette di eliminarli del tutto oppure di regolarne la visibilità.