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2XKO chiude: Riot Games ferma il picchiaduro di League of Legends

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Lo sviluppo attivo di 2XKO si ferma qui, e a comunicarlo è stata la stessa Riot Games con un messaggio che non lascia margini di interpretazione: il picchiaduro free to play ambientato nell’universo di League of Legends non è riuscito a trattenere abbastanza giocatori per giustificare altri investimenti. Una community c’è, viva e presente ogni giorno, ma non basta a reggere il peso economico del progetto.

La società ha raccontato di aver osservato i numeri per mesi, sperando in un’inversione di tendenza che non è mai arrivata. Le parole scelte sono piuttosto dirette: molti hanno provato il gioco, esiste un gruppo di appassionati che accende il titolo quotidianamente, ma la quantità di persone rimaste nel tempo non ha mai raggiunto la soglia necessaria per parlare di sostenibilità. Detta così suona fredda, però è esattamente il ragionamento che sta dietro alla decisione.

Un pubblico che non si è mai consolidato

L’idea alla base di 2XKO era ambiziosa e, sulla carta, sensata. Da una parte i veterani del genere, sempre a caccia di qualcosa di nuovo da masticare. Dall’altra tutti quelli che guardano ai picchiaduro con un misto di curiosità e timore reverenziale, convinti che serva un dottorato in combo per divertirsi. Riot ammette di aver visto qualche segnale incoraggiante, ma “su piccola scala”, troppo poco per bilanciare le difficoltà accumulate.

I primi scricchiolii si erano sentiti già al debutto, arrivato nel gennaio 2026. Subito dopo l’uscita l’azienda aveva tagliato circa 80 posti di lavoro, un colpo pesante per un progetto appena nato. Nei mesi successivi il team ha comunque continuato a lavorare, pubblicando aggiornamenti e contenuti nuovi, però la partecipazione del pubblico è rimasta piatta. Nessuna impennata, nessun passaparola capace di cambiare le cose.

Conti alla mano, la scelta era già scritta

Il motivo della chiusura è essenzialmente economico e Riot non ha girato attorno alla questione: 2XKO costa sostanzialmente più di quanto riesca a generare. Anche gli aggiornamenti più corposi, quelli che di solito danno una scossa alle metriche, hanno lasciato il livello di coinvolgimento più o meno dov’era. Da qui la rinuncia a concedersi un altro anno di tentativi. Insistere sperando in una svolta sarebbe stata, secondo la società, una scelta irresponsabile sia verso i giocatori sia verso chi lavora al gioco. Lo studio ha precisato che avrebbe continuato volentieri se solo avesse intravisto una prospettiva concreta, cosa che evidentemente non è successa.

Cosa succede adesso ai giocatori

Il supporto non si spegne dall’oggi al domani. Il 20 agosto Riot ha annunciato che tutti gli acquisti effettuati fino a quella data verranno rimborsati nel giro di poche settimane. L’8 settembre arriverà poi un aggiornamento che sbloccherà gratuitamente l’intero roster di campioni per tutta la base di giocatori, senza distinzioni. Nella stessa giornata comparirà anche un bundle conclusivo da circa 35 euro che raccoglie tutti gli oggetti cosmetici pubblicati fino a quel momento.

Sempre l’aggiornamento di settembre porterà Lux, personaggio svelato durante EVO 2026. L’ultimo arrivo sarà invece Samira, prevista per l’aggiornamento di ottobre, che diventerà di fatto l’ultima grande infornata di contenuti per il gioco. Chi ha investito tempo nel titolo potrà comunque continuare a giocare. Riot Games assicura che il gioco resterà accessibile sia online sia offline per il prossimo futuro, quindi le partite non spariranno insieme allo sviluppo. Un finale meno brusco di altri casi simili visti nel settore, dove spesso lo spegnimento dei server arriva insieme all’annuncio.

Sul futuro, l’azienda parla di voler mettere a frutto l’esperienza accumulata con questo progetto per esplorare generi diversi e nuovi modi di far incontrare i giocatori. Per il momento la priorità dichiarata è lasciare 2X in ottime condizioni, poi si tornerà in quello che Riot definisce il laboratorio di ricerca e sviluppo, prendendosi il tempo necessario per capire come presentarsi più preparati al prossimo tentativo in un altro genere.

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