Telegram è finalmente tornato su Apple Watch, e stavolta con un’app pensata per essere usata sul serio. Ci sono voluti più di dieci anni, ma il ritorno è realtà: niente versione ridotta all’osso o ritocco cosmetico, bensì un’applicazione completamente nativa. A dare l’annuncio è stato lo stesso CEO Pavel Durov, che ha scelto X per comunicare il rilascio. E la cosa migliore? L’app è già scaricabile.
Una storia che si ripete, ma con intenzioni diverse
La vicenda ha qualcosa di curioso. Telegram, infatti, un’app per l’orologio di Apple l’aveva già lanciata anni fa, precisamente con Telegram 3.0 nel giugno 2015. Poi, come tanti altri sviluppatori, aveva mollato il colpo, abbandonando il supporto nativo per watchOS. Adesso ci riprova. E a giudicare da come è stata costruita questa nuova versione, sembra davvero fare sul serio.
Il primo avvio sull’orologio non è immediato come aprire WhatsApp, va detto. L’app chiede di scansionare un QR code dall’applicazione presente su iPhone, esattamente come succede quando si accede a Telegram da browser o da Mac. Chi ha impostato una password cloud dovrà inserirla come secondo passaggio. Niente di complicato, comunque: è una procedura che si fa una volta sola e poi non ci si pensa più.
Tutto quello che serve, direttamente dal polso
Superato lo scoglio iniziale, l’esperienza sorprende per quanto è completa. L’app supporta messaggi di testo e messaggi vocali, GIF, video, sticker e perfino la condivisione della posizione. Tutto sembra pensato per chi vuole usare l’orologio davvero, anche quando lo smartphone non è a portata di mano. È questa, in fondo, la differenza con i tentativi del passato: qui non c’è l’impressione di una versione di ripiego.
C’è poi un dettaglio che fa storcere un po’ il naso, o quantomeno incuriosisce. Le note di rilascio sull’App Store non fanno alcun cenno alla nuova app per Apple Watch. L’aggiornamento è disponibile, funziona, eppure Telegram ha deciso di non comunicarlo attraverso i canali ufficiali più scontati. Una scelta strana, certo, ma piuttosto in linea con lo stile un po’ sopra le righe della piattaforma.
Per chi usa già Telegram come app di messaggistica principale, la novità è ottima. Avere le conversazioni a portata di polso, senza dover tirare fuori il telefono ogni volta, è esattamente quel tipo di comodità che giustifica l’acquisto di un Apple Watch. Diverso il discorso per chi lo apre solo ogni tanto: in quel caso, difficilmente cambierà qualcosa. Resta un dato di fondo interessante. Negli ultimi anni Apple è riuscita a riportare diversi sviluppatori su watchOS con app native, segno che la piattaforma ha ormai raggiunto una maturità tale da rendere l’investimento sensato. Il ritorno di Telegram è l’ennesima conferma di questa tendenza.