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Jellyfin, il plugin Bonfire porta i profili multipli sul media server

Jellyfin offre a chi gestisce un server domestico un controllo davvero notevole sui singoli utenti, eppure il modo in cui questi vengono presentati resta stranamente formale per un media server che gira dentro casa. Ognuno riceve un account separato, anche quando le persone stanno sedute sullo stesso divano e guardano la stessa televisione. Funziona, certo, ma finisce per sembrare più burocrazia di quanta ne serva davvero. Ed è qui che entra in gioco Bonfire/JellyProfiles, un plugin che infila più profili isolati sotto un unico account, avvicinandosi molto di più a come la gente si aspetta che funzioni un servizio di streaming condiviso.

Account separati risolvono il problema sbagliato in casa

I controlli utente di Jellyfin sono utili, questo va detto senza mezzi termini. Un amministratore può limitare l’accesso alle librerie, impostare i livelli di controllo parentale, bloccare le connessioni da remoto e tenere separata la cronologia di visione di ciascuno. Nessuno di questi aspetti è il problema. Il problema è che Jellyfin tratta ogni persona come un login completamente distinto, anche quando parecchie di queste condividono un solo televisore e un solo telecomando.

La soluzione classica è creare un utente per ogni membro della famiglia. Poi ognuno accede al proprio account con username, password oppure tramite Quick Connect. Su un laptop o su un telefono che resta collegato per mesi non è un gran problema. Su una televisione, invece, diventa goffo, perché cambiare spettatore si trasforma in una piccola procedura di accesso prima ancora che qualcuno abbia deciso cosa guardare. Chi ha voluto togliere una parte della propria libreria dai dispositivi condivisi ha risolto subito con un secondo account, ma si è ritrovato con un’altra password e un’altra identità da gestire per quella che in fondo era una semplice impostazione sulla privacy.

Bonfire trasforma un login in più identità utili

Bonfire/JellyProfiles prende il modello dei profili che tutti conoscono dai servizi di streaming commerciali e lo porta dentro Jellyfin. Un singolo account può contenere fino a cinque profili, ognuno con la propria cronologia, i propri accessi alle librerie e le proprie restrizioni parentali. Invece di uscire del tutto e ricominciare, basta accedere all’account principale e scegliere chi sta guardando. Sembra un piccolo cambiamento di interfaccia, però toglie proprio quel granello di fastidio che rende scomodi gli utenti separati su un dispositivo condiviso.

La separazione dietro a quei profili è ciò che rende il plugin più di un semplice selettore carino. Il profilo di un bambino può restare lontano da certe librerie, mentre quello di un adulto mantiene la propria riga Continua a guardare e i progressi sugli episodi. Due persone possono seguire la stessa serie senza che una sposti in continuazione il segnaposto dell’altra. E c’è protezione a sufficienza per evitare che il cambio rapido indebolisca quei confini. I singoli profili possono usare un PIN, mentre il bypass opzionale sulla rete locale riduce il numero di richieste in casa. I profili possono anche essere limitati a determinati dispositivi, comodo quando uno appartiene alla televisione della camera da letto ma non deve comparire ovunque.

Il plugin ha ancora qualche spigolo tipico

Il limite più grosso è che Bonfire non gira su ogni client Jellyfin. Supporta Jellyfin Web, l’app ufficiale Android e Jellyfin Media Player, perché usano l’interfaccia web o la avvolgono abbastanza da vicino. App native come Swiftfin, Findroid, Jellyfin per Roku, Infuse e vari client televisivi hanno bisogno di un supporto separato. Chi usa Infuse su Apple TV, per esempio, resta fuori dal sistema dei profili. Anche l’installazione è un po’ più macchinosa del solito, perché il plugin modifica il file index.html per iniettare l’interfaccia, e alcuni container Docker o installazioni Linux e Windows più blindate potrebbero non concederlo senza aggiustare i permessi.

Questi vuoti di compatibilità nascono dalla natura stessa di un plugin di terze parti, e semmai rafforzano l’idea che i profili dovrebbero finire nel prodotto vero e proprio. Bonfire costruisce i profili sopra utenti isolati, mantenendo cronologie, regole di accesso e restrizioni già familiari a chi amministra un server. Cinque profili bastano per parecchie famiglie, la protezione con PIN copre il problema di privacy più ovvio e le restrizioni per dispositivo aggiungono un controllo sorprendente. Bonfire ha già dimostrato abbastanza per far capire che i profili dovrebbero fare parte di Jellyfin stesso.