Il vetro antiriflesso del Galaxy S26 Ultra era finito sotto accusa ancora prima di arrivare sugli scaffali, e il motivo è presto detto: per la prima volta in assoluto questo schermo integra un livello dedicato alla privacy, il cosiddetto Privacy Display, e in parecchi temevano che questa aggiunta avrebbe rovinato proprio le qualità antiriflesso che hanno reso celebre questa serie. È andata davvero così? La risposta arriva da misurazioni precise, fatte con strumenti professionali.
Quando il Galaxy S24 Ultra uscì nel 2024, la cosa che lasciò davvero a bocca aperta fu il vetro antiriflesso Gorilla Armor. A quel punto sembrava che l’hardware degli smartphone fosse ormai una faccenda chiusa, nessuno pensava più che una banale lastra di vetro potesse migliorare. Eppure, dopo averlo usato per buona parte del 2024 e pure nel 2025, la sensazione di piacere davanti a quel display non è mai svanita. E adesso arriva il Galaxy S26 Ultra con Gorilla Armor 2.
Quanto è buono davvero il vetro del Galaxy S26 Ultra
Prima dell’uscita c’erano timori concreti. Si diceva che per fare spazio al Privacy Display la struttura dello schermo fosse stata modificata, e che di conseguenza il trattamento antiriflesso ne uscisse indebolito. Per togliersi ogni dubbio i telefoni sono finiti sul tavolo del laboratorio, dove la riflettività è stata misurata con strumenti professionali, anche per capire come se la cava il Galaxy S26 Ultra rispetto alla concorrenza, visto che pure Apple sostiene di aver migliorato il rivestimento antiriflesso su iPhone 17.
Ecco i numeri della riflettività, cioè quanta luce viene rispedita verso chi guarda lo schermo:
- Samsung Galaxy S26 Ultra: 3,9%
- Samsung Galaxy S25 Ultra: 3,1%
- iPhone 17 Pro Max: 4,6%
- Google Pixel 10 Pro XL: 7,1%
- Samsung Galaxy S26: 7,1%
I test sono stati svolti in tre ambienti diversi e con tre tipi di fonti luminose. Sì, il pannello del Galaxy S26 Ultra riflette un pizzico di più rispetto al modello precedente, una differenza minima ma confermata da più misurazioni. Però, anche con questo piccolo passo indietro, resta comunque il miglior rivestimento antiriflesso tra i suoi diretti rivali. Da segnalare che il Galaxy S26 e il Galaxy S26 Plus usano il Gorilla Glass Victus 2, resistente quanto basta e più diffuso su altri top di gamma, ed è per questo che hanno la stessa riflettività dei Pixel, anch’essi su Victus 2.
Cosa rende speciale il Gorilla Armor 2
I pannelli Gorilla Armor li produce Corning, leader del settore. Però avrete notato che questo marchio preciso compare soltanto sui Galaxy Ultra di Samsung. Il motivo è che quel prodotto è stato sviluppato da Corning apposta per Samsung. E non si tratta di un semplice strato di rivestimento steso sopra il vetro: fa parte della costruzione stessa. Nel vetro vengono depositati strati di ioni speciali, spessi appena qualche nanometro, pensati per disperdere la luce facendo annullare a vicenda le onde luminose invece di rispedirle verso chi guarda.
Questo significa che non si può “grattare via”. L’antiriflesso non sta sopra il vetro, è parte della sua struttura, quindi non si rovina nemmeno dopo anni di utilizzo. Grazie alla collaborazione lunga ben cinquant’anni tra le due aziende, Samsung ha accesso esclusivo a Gorilla Armor. Produrlo è un processo complesso e costoso, ed è proprio per questo che il Galaxy S26 Ultra resta l’unico telefono al mondo con Gorilla Armor 2.
Galaxy S26 Ultra contro Galaxy S25 Ultra: quanto si nota la differenza
Le misurazioni hanno dato ragione ai primi report. Probabilmente, dato che i livelli antiriflesso sono letteralmente cotti dentro il vetro, l’aggiunta di un ulteriore strato come la griglia del Privacy Display ha avuto un piccolo effetto sull’intero pacchetto. Ma siamo davanti a un cambiamento drammatico? No. A schermo acceso la differenza tra Galaxy S25 Ultra e Galaxy S26 Ultra non si vede. Solo spegnendo i display, e cercandola apposta, si nota qualche riflesso leggermente più brillante sul Galaxy S26 Ultra.