Se c’è un film che merita una serata sul divano, quello è Il robot selvaggio, l’opera che ha spiazzato tutti nel panorama dell’animazione del 2024 e che oggi porta a casa un bel 4,5 su 5. Diretto da Chris Sanders, lo stesso regista dietro Dragon Trainer, questo lungometraggio firmato DreamWorks è di quelli che restano addosso. Chi ancora non lo ha visto ha davanti una scusa perfetta per accendere la tv stasera.
Uscito nelle sale nel 2024, con una durata di un’ora e 42 minuti, il film ha convinto praticamente chiunque. Critica e pubblico si sono trovati d’accordo, cosa non così scontata di questi tempi. Sul fronte delle valutazioni parla da solo il 4,5 su 5 che gli è stato assegnato, un punteggio che lo descrive come una nuova gemma dell’animazione. Il pubblico, dal canto suo, lo premia con un 4,3, segno che l’entusiasmo non è solo roba da addetti ai lavori.
La storia di Roz, il robot che impara a vivere
Al centro di tutto c’è Roz, l’unità ROZZUM 7134, un robot che dopo un naufragio si ritrova su un’isola disabitata. Da lì comincia la parte più bella. Roz deve imparare a cavarsela in un ambiente che non conosce affatto, e poco alla volta conquista la fiducia degli animali che popolano l’isola. Finisce persino per prendersi cura di un piccolo papero rimasto orfano, un dettaglio che dà il via a tutta la carica emotiva del racconto.
Non a caso qualcuno ha tirato in ballo il paragone con Wall-E, per via di quella sensibilità nel raccontare il rapporto tra tecnologia ed emozioni. Ma Il robot selvaggio ha una sua identità precisa, soprattutto sul piano visivo. Sanders adatta il romanzo omonimo di Peter Brown, pubblicato nel 2016, e sceglie uno stile d’animazione dal forte gusto pittorico. Ogni scena sembra un quadro, con una personalità tutta sua.
Quella scelta artistica, che rafforza anche il tono poetico della vicenda, gli è valsa tre candidature agli Oscar. L’estetica può risultare diversa rispetto ai soliti film d’animazione, va detto. Ed è proprio lì che sta buona parte del suo fascino, in quel modo di andare controcorrente senza fare rumore.
C’è poi tutto il discorso dei temi trattati, che vanno ben oltre la trama principale. Il film parla di empatia, di rispetto per la natura, di quanto sia importante accogliere chi è diverso e di come il rifiuto possa sfociare in vere e proprie situazioni di bullismo. Argomenti attualissimi, messi in scena senza pesantezza ma con una delicatezza che colpisce dritto.
Per chi volesse concedersi questa visione, Il robot selvaggio è disponibile su Netflix.


