Il Google Play Store sta finalmente introducendo una funzionalità che mancava da tempo e che in molti aspettavano: la possibilità di cercare nelle recensioni delle app usando parole chiave. Una novità che sulla carta semplifica parecchio la vita a chi vuole capire al volo se un problema è diffuso o se un’applicazione vale davvero la pena di essere scaricata. Il punto è che questa aggiunta arriva insieme alla rimozione di un altro strumento che diversi utenti consideravano molto prezioso.
Come si cercano le recensioni delle app nel Google Play Store?
Nella sezione recensioni di un’app su Google Play Store, da qualche giorno compare una barra di ricerca nella parte alta della schermata. Funziona in modo piuttosto intuitivo: basta digitare una o più parole chiave e il sistema mostra le recensioni che contengono esattamente quei termini, evidenziandoli per renderli subito visibili. Questo rende decisamente più facile individuare problemi ricorrenti, che siano bug, lamentele sugli abbonamenti o segnalazioni di pubblicità troppo invadenti. Chi vuole sapere se un’app ha problemi di batteria o crash frequenti può verificarlo in pochi secondi, senza scorrere manualmente centinaia di commenti.
Qualche limite però c’è. I risultati si basano su corrispondenze esatte di almeno due parole, quindi digitando un singolo termine non si ottiene nulla. Le recensioni, inoltre, non vengono mostrate in tempo reale mentre si scrive: bisogna completare la ricerca per visualizzarle. Dettagli da limare, certo, ma nel complesso il passo avanti è evidente. Accanto alla barra di ricerca compaiono anche alcuni termini di ricerca popolari suggeriti automaticamente, utili per orientarsi rapidamente.
La scomparsa del filtro per modello di dispositivo
Ed è qui che la faccenda si fa un po’ agrodolce. Se da un lato Google aggiunge una funzione richiesta da tempo, dall’altro ne elimina una che molti utenti Android usavano con regolarità. Il filtro per modello di dispositivo, quello che permetteva di restringere le recensioni solo a quelle scritte da chi possiede lo stesso smartphone o tablet, è stato completamente rimosso dalle opzioni di ordinamento.
Prima era possibile filtrare le recensioni per “ultima versione” e “questo modello di dispositivo”. Il primo filtro non è sparito del tutto: è stato semplicemente riposizionato e ora appare come chip separato nella parte superiore dello schermo. Il secondo, invece, non c’è più. E la perdita non è banale. La ricerca per parole chiave aiuta a scovare problemi generali di un’app, ma il filtro per dispositivo permetteva di capire se un determinato malfunzionamento riguardava proprio il proprio modello. Considerando quanto le prestazioni delle app Android possano variare da un hardware all’altro, la differenza è tutt’altro che trascurabile.
Distribuzione e lotta alle recensioni false
Entrambe le modifiche stanno arrivando con la versione 50.7.24 del Play Store, anche se Google non ha rilasciato comunicazioni ufficiali in merito. La funzionalità di ricerca era stata individuata in fase di test già a novembre, ma solo di recente ne è stato confermato il rilascio effettivo.
Vale anche la pena segnalare che Google sta spingendo forte sul fronte della lotta alle recensioni false. Nel 2025, secondo quanto dichiarato dall’azienda, sono state bloccate 160 milioni di valutazioni false e manipolate. Questo dato include sia recensioni gonfiate artificialmente sia quelle soppresse tramite campagne coordinate di review bombing. I sistemi adottati avrebbero prevenuto un calo medio di mezza stella per le app prese di mira da queste pratiche scorrette.
