Samsung sembra ormai pronta a estendere il percorso di aggiornamento software anche ai suoi pieghevoli più recenti. Dopo il debutto di One UI 8.5 sulla serie Galaxy S26, l’attenzione si sposta adesso su Galaxy Z Fold7 e Galaxy Z Flip7, i due modelli che dovrebbero rappresentare la fase successiva della distribuzione. A far crescere le aspettative non è un annuncio ufficiale, che al momento ancora manca, ma una serie di movimenti che in passato hanno spesso anticipato l’apertura dei test pubblici. Nelle ultime ore, infatti, sono comparsi sui server Samsung file firmware collegati proprio a One UI 8.5 destinati ai due pieghevoli.
A rendere il quadro ancora più chiaro si aggiunge poi un altro passaggio importante, all’interno del forum Community dell’azienda sono apparse le sezioni dedicate al programma beta riservato a Fold7 e Flip7. Anche questo è un segnale che di solito arriva poco prima dell’apertura vera e propria delle iscrizioni. Samsung, in sostanza, sembra aver iniziato a preparare il terreno. Non sarebbe una sorpresa. L’azienda segue ormai da anni una tabella di marcia piuttosto riconoscibile, fatta di un debutto iniziale sui top di gamma più recenti e di un successivo allargamento ad altre fasce della gamma premium. In questo contesto, i pieghevoli rappresentano il passaggio più naturale dopo la famiglia Galaxy S.
Galaxy Z Fold7 e Flip7 aspettano una One UI più pulita e flessibile
Sul piano dell’esperienza d’uso, One UI 8.5 viene descritta come un aggiornamento capace di intervenire soprattutto sull’impatto visivo e sull’organizzazione dell’interfaccia. Non si parla di una rivoluzione totale, ma di un miglioramento deciso. L’impostazione sarebbe più ordinata, meno carica, con una pulizia generale che punta a rendere il sistema più leggibile e coerente. Samsung poi starebbe lavorando anche sulla personalizzazione, così da offrire una maggiore libertà nel modellare l’ambiente software in base alle proprie abitudini. Su dispositivi come Galaxy Z Fold7 e Galaxy Z Flip7 questo aspetto conta ancora di più, perché i pieghevoli richiedono un’interfaccia capace di adattarsi con naturalezza a contesti d’uso differenti.
Per ora il banco di prova principale resta la serie Galaxy S25, già coinvolta nella fase di beta testing. È lì che Samsung sta raccogliendo indicazioni, correzioni e feedback prima di allargare il programma. Quando la beta arriverà anche sui pieghevoli, è probabile che il percorso segua lo schema già visto in passato. Alcune settimane dedicate alla rifinitura del software, alla soluzione dei bug e all’ottimizzazione generale, prima del rilascio stabile destinato a tutti.
