Sono passati più di cinque anni dal debutto di PlayStation 5 e, mentre la generazione attuale continua a cercare il suo equilibrio tra titoli cross-gen e produzioni realmente pensate per l’hardware più recente, l’attenzione si sta già spostando verso la PS6. Le tempistiche non sono ancora ufficiali. Le previsioni più diffuse però indicano un periodo di lancio tra il 2027 e il 2028, seguendo più o meno il ritmo delle precedenti generazioni Sony.
A far parlare di sé è soprattutto una nuova indiscrezione proveniente da un leaker molto attivo nel settore hardware, che avrebbe condiviso alcune possibili caratteristiche tecniche della prossima console. Le informazioni, come sempre accade in questa fase, vanno prese con cautela, ma contribuiscono a delineare una direzione piuttosto chiara. Sembra infatti che Sony stia preparando un salto prestazionale importante, sia sul fronte grafico sia su quello della memoria. Non si tratterebbe solo di un’evoluzione della formula attuale, ma di una piattaforma pensata per reggere carichi di lavoro più complessi, con un’attenzione particolare a ray tracing, simulazioni e gestione dei mondi di gioco sempre più ampi.
Nuova memoria e una portatile, così potrebbe evolversi l’universo PS6
Secondo le voci più recenti, la PS6 potrebbe integrare fino a 30GB di memoria GDDR7, un quantitativo che rappresenterebbe un salto importante rispetto ai 16GB della PS5. Non tutte le fonti però concordano su questo valore. Alcune ipotesi parlano di 24GB, una scelta più prudente per contenere i costi di produzione, soprattutto considerando il prezzo delle memorie negli ultimi anni. In ogni caso, il salto di generazione sembra inevitabile, anche grazie a chip più veloci e a una larghezza di banda superiore a quella delle console attuali.
La configurazione ipotizzata prevederebbe moduli di memoria ad alta velocità capaci di garantire un throughput molto elevato, mentre la CPU dovrebbe basarsi su architettura AMD Zen 6. Sul fronte grafico, invece, si parla di una soluzione personalizzata derivata dalla futura architettura UDNA, pensata per migliorare soprattutto il ray tracing e la gestione degli effetti più complessi.
Accanto alla console domestica, Sony starebbe valutando anche una nuova PlayStation portatile, diversa dall’attuale Portal. Il dispositivo, sempre secondo le indiscrezioni, potrebbe condividere parte dell’ecosistema della PS6 e montare circa 24GB di memoria LPDDR5X, con l’obiettivo di garantire una certa continuità tra esperienza domestica e mobile. L’idea sarebbe quella di creare una piattaforma più coesa, in cui giochi e servizi possano muoversi senza ostacoli tra i due formati.
