Un programma spaziale può essere pianificato nei minimi dettagli, ma alla fine c’è sempre un fattore impossibile da controllare del tutto: il tempo atmosferico. Ed è proprio quest’ultimo ad aver disturbato i piani della NASA. La Florida è alle prese con condizioni meteo tutt’altro che ideali e, quando si parla di lanciare o anche solo preparare un razzo come lo Space Launch System, non si può fare finta di niente. Le temperature più basse del previsto e le forti raffiche di vento hanno spinto l’agenzia spaziale statunitense a fermarsi e a rimandare una fase cruciale del programma Artemis. Ovvero quella che viene definita wet dress rehearsal, una sorta di prova generale prima del grande debutto. Il risultato è stato uno stop forzato: niente test nei giorni scorsi. Tale slittamento, apparentemente minimo, ha però un effetto a catena su tutta la missione. Se la prova non si svolge come previsto, anche il volo con equipaggio deve essere rimandato. A tal proposito, sembra che la prima data utile ora non può essere prima dell’8 febbraio.
Test rimandati per Artemis II a causa del meteo
La wet dress rehearsal è tutt’altro che una formalità. Per quasi due giorni interi, circa 49 ore, il razzo viene trattato esattamente come se dovesse decollare davvero. I serbatoi vengono riempiti completamente, il conto alla rovescia prende forma e procede fino a fermarsi a una manciata di secondi dal lancio. È in tale momento che gli ingegneri osservano ogni dettaglio, dal comportamento dei sistemi alle reazioni della struttura sotto stress e le procedure di emergenza sulla rampa. Superare tale prova è una condizione fondamentale: senza una risposta positiva, non si riceverà mai l’approvazione.
Artemis II rappresenta un passaggio fondamentale verso il ritorno dell’uomo sulla Luna. Dopo il successo di Artemis I, che tra novembre e dicembre 2022 ha testato l’intero sistema senza equipaggio, ora a bordo saliranno quattro astronauti. Si tratta di Christina Koch, Victor Glover, Reid Wiseman e il Jeremy Hansen. Li aspetta una missione di circa dieci giorni, con un sorvolo ravvicinato della Luna, ma senza allunaggio. Quello resta l’obiettivo di Artemis III, la missione che dovrà riportare esseri umani sulla superficie lunare.
