Prezzi delle RAM DDR5 che non smettono di salire, con rincari che in alcuni casi toccano addirittura il 414% su base annua. Chi sperava in una tregua dovrà ricredersi, perché la cosiddetta RAMpocalypse è tutt’altro che finita. Anzi, gli ultimi dati di mercato raccontano una situazione che peggiora settimana dopo settimana, alimentata soprattutto dalla fame insaziabile di componenti legata al boom dell’intelligenza artificiale.
Una tempesta perfetta che non accenna a placarsi
Parlare di crisi a questo punto è quasi riduttivo. Il mercato delle memorie DDR5 sta vivendo una fase che non ha precedenti recenti, con aumenti di prezzo che hanno letteralmente stravolto ogni previsione. Il dato più impressionante resta quel 414% di incremento annuo, un numero che fa girare la testa e che racconta quanto la domanda stia superando in modo drammatico l’offerta disponibile. Non si tratta di un picco isolato o di una fiammata temporanea: è un trend che si consolida mese dopo mese, senza che si intraveda all’orizzonte un vero punto di svolta.
A trainare questa spirale al rialzo c’è un fattore ben preciso. La domanda legata all’intelligenza artificiale sta assorbendo quantità enormi di memoria, sottraendo risorse a tutto il resto del mercato. Server, data center, infrastrutture cloud: tutti questi settori hanno bisogno di enormi quantità di RAM DDR5 ad alte prestazioni, e i produttori faticano a stare dietro a una richiesta che cresce molto più velocemente della capacità produttiva. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: i prezzi salgono e chi ha bisogno di aggiornare o assemblare un nuovo sistema si trova davanti a cifre ben diverse rispetto anche solo a un anno fa.
Le conseguenze su consumatori e mercato
Questa nuova ondata di rincari colpisce inevitabilmente anche chi non ha nulla a che fare con l’intelligenza artificiale. Chi vuole semplicemente costruire un PC da gaming, aggiornare una workstation o anche solo acquistare un kit di RAM DDR5 per uso quotidiano si ritrova a pagare cifre che fino a poco tempo fa sarebbero sembrate assurde. Il mercato consumer è quello che soffre di più in queste situazioni, perché non ha il potere d’acquisto delle grandi aziende tecnologiche e finisce per subire passivamente gli aumenti di prezzo.
La cosa più frustrante è che non si parla di un singolo episodio. I prezzi delle RAM DDR5 sono aumentati per l’ennesima volta, e praticamente nessun analista si azzarda a dire che sarà l’ultima. Il meccanismo è sempre lo stesso: la domanda cresce, l’offerta non riesce a tenere il passo, e i listini si adeguano verso l’alto con una regolarità che ormai sorprende ben pochi addetti ai lavori. Quella che qualcuno aveva definito una fase transitoria si è trasformata in una condizione strutturale del mercato.
Il danno al settore è già enorme. Molti utenti stanno rimandando gli acquisti, altri ripiegano su configurazioni meno ambiziose, e nel frattempo i produttori di schede madri e PC preassemblati devono fare i conti con costi delle componenti che erodono i margini. La RAMpocalypse non è uno slogan ad effetto: è la descrizione piuttosto accurata di quello che sta succedendo nel mondo delle memorie DDR5, con rincari che hanno già enormemente danneggiato il mercato e che, almeno per ora, non mostrano alcun segno di rallentamento.
