TIM si prepara a proseguire con gli aumenti tariffari anche nel 2026, dopo un 2025 già segnato da numerose rimodulazioni. Nel corso della presentazione dei risultati finanziari più recenti, la dirigenza ha lasciato intendere con chiarezza che la strategia di adeguamento dei prezzi — sia per le offerte mobile che per quelle fisse — non si fermerà. L’obiettivo, spiegano i vertici, è mantenere elevati gli standard qualitativi dei servizi e migliorare la sostenibilità economica dell’azienda in un contesto di mercato sempre più competitivo.
Secondo i dati ufficiali, nel solo 2025 TIM ha applicato aumenti a 4 milioni di linee fisse consumer e 3,4 milioni di linee mobile, riuscendo a contenere il tasso di abbandono dei clienti. L’operatore evidenzia come le rimodulazioni siano state accompagnate da miglioramenti tangibili nelle offerte, come l’inclusione della connettività 5G o l’ampliamento dei bundle di dati e servizi accessori. Questa strategia ha permesso di “indorare la pillola”, come ammesso implicitamente, rendendo più accettabili i rincari agli occhi degli utenti.
Aumenti mirati e ARPU in crescita
TIM sottolinea di adottare un approccio mirato e selettivo nell’applicazione degli aumenti, basato su analisi interne che valutano quali clienti siano più propensi ad accettare le modifiche contrattuali senza cambiare operatore. Questo modello, secondo l’azienda, ha contribuito a mantenere stabile la base clienti pur in presenza di rincari, confermando la validità della strategia inaugurata nel 2022: puntare sulla qualità e non solo sulla quantità di utenti.
I risultati sembrano supportare questa scelta. I ricavi medi per utente (ARPU) risultano in crescita sia nel segmento mobile sia in quello fisso, segno che le rimodulazioni hanno prodotto effetti positivi sui margini. Le previsioni per i prossimi trimestri indicano possibili nuovi aumenti già nel quarto trimestre 2025, con ulteriori adeguamenti che potrebbero estendersi nel corso del 2026.
In prospettiva, TIM continuerà a bilanciare incremento dei prezzi e miglioramento dei servizi, cercando di mantenere stabile la soddisfazione degli abbonati e di consolidare la propria posizione nel mercato italiano delle telecomunicazioni.
