Negli ultimi giorni sta circolando un nuovo tipo di raggiro che sta colpendo parecchi utenti: una truffa via SMS che sembrano provenire dal CUP, il Centro Unico di Prenotazione sanitaria. Il testo è breve, scritto in modo credibile, e invita a richiamare un numero “per confermare una visita” o “verificare un appuntamento”. Il problema? Quel numero inizia con il prefisso 893, ed è qui che scatta la truffa.
Il prefisso 893 è associato a servizi a pagamento a tariffazione speciale. Non appena si richiama, la linea parte con costi altissimi al minuto e spesso un sistema automatico fa di tutto per trattenere la telefonata più a lungo possibile. Il risultato è che nel giro di pochi minuti si possono accumulare addebiti anche molto pesanti, senza ottenere alcuna informazione reale.
Nuova truffa via SMS, attenzione ai messaggi apparentemente da parte del CUP
La cosa preoccupante è che i truffatori stanno perfezionando i messaggi per sembrare sempre più autentici. Spesso riportano nomi di strutture sanitarie reali o date di appuntamenti verosimili, così da far credere che la richiesta sia legittima e urgente. E visto che molti stanno seguendo visite, esami o controlli, basta un attimo di distrazione per cadere nel tranello.
Le aziende sanitarie hanno già ricordato che non inviano SMS con numeri a pagamento e che, in caso di comunicazioni ufficiali, richiamano solo da numeri verificabili o invitano a consultare i canali istituzionali. Se arriva un messaggio sospetto, la cosa migliore è ignorarlo e verificare direttamente sul sito della propria ASL o tramite il numero ufficiale del CUP.
È importante parlarne anche con parenti e amici meno esperti, perché questo tipo di truffe punta proprio sulla fretta e sulla fiducia. Una semplice chiamata sbagliata può trasformarsi in un conto telefonico molto salato. Meglio quindi seguire una regola semplice: se un SMS chiede di chiamare un numero che inizia per 893, non farlo mai.
