Apple TV, almeno per ora, non seguirà la strada dei suoi principali rivali nel mondo dello streaming. A chiarirlo è stato Eddy Cue, uno dei dirigenti più influenti nel settore servizi dell’azienda, che in un’intervista a Screen International ha spiegato come al momento non ci sia alcun piano per introdurre un’offerta supportata dalla pubblicità né tantomeno per completare l’acquisizione di Warner Bros. Secondo Cue, l’idea di aggiungere gli spot non è del tutto esclusa in modo definitivo, ma al momento Apple TV preferirebbe continuare a proporre un’esperienza senza interruzioni, a condizione che i prezzi degli abbonamenti rimangano competitivi. La piattaforma, lanciata nel 2019 come Apple TV Plus, ha già subito tre aumenti di prezzo nel corso del tempo, un segnale che il tema del costo per l’utente resta un equilibrio delicato da gestire.
Apple TV non punta a grandi acquisizioni: fuori dai piani Warner Bros
Nelle ultime settimane erano circolate voci che avevano alimentato l’idea che l’azienda potesse unirsi alla tendenza ormai consolidata delle piattaforme streaming che propongono piani più economici ma supportati dagli spot. Le parole di Cue sembrano però smorzare questa ipotesi, almeno nel breve periodo.
Sul fronte delle acquisizioni, Cue ha adottato un tono ancora più netto. Warner Bros, nonostante i rumors insistenti degli ultimi mesi, non rappresenterebbe un obiettivo per Apple TV. Il dirigente ha ricordato come la filosofia dell’azienda sia sempre stata quella di acquisire realtà più piccole, capaci di portare tecnologie o competenze utili al miglioramento dei prodotti offerti, piuttosto che inglobare giganti dell’intrattenimento già affermati.
Insomma, per Apple TV, al momento, sembra non esserci l’intenzione di espandersi attraverso acquisizioni massicce, ma piuttosto continuare a crescere con contenuti originali e investimenti nella produzione interna. Nonostante ciò, Cue non ha escluso in senso assoluto cambi di programma futuri, ricordando che il mercato dello streaming evolve rapidamente e che le strategie possono modificarsi in base alle necessità del pubblico e alle trasformazioni del settore.
