A Shanghai, presso il Traders Hotel del gruppo Shangri-La, ha fatto il suo debutto XMAN-R1, il primo robot umanoide di Keenon Robotics progettato per operare insieme al personale umano e ad altri robot specializzati. L’obiettivo dell’azienda cinese è quello di creare un ecosistema di automazione che non sostituisca il lavoro umano, ma lo integri in modo naturale, migliorando efficienza, velocità e qualità del servizio.
Grazie al suo sistema AI multimodale KOM2.0, XMAN-R1 è in grado di combinare visione, linguaggio e azione per interpretare i contesti e reagire in tempo reale. Accoglie i clienti, fornisce informazioni e consegna piccoli oggetti, il tutto con movimenti fluidi e voce naturale. Keenon descrive il suo robot come “Role-Oriented, User-Friendly e Safety-First”, sottolineando l’importanza di interazioni sicure e comprensibili per gli ospiti.
Robot e AI per l’ospitalità del futuro: Keenon punta sull’automazione collaborativa
Intorno a lui lavora una vera squadra di robot complementari. Il modello W3 consegna pasti e oggetti in camera, S100 si occupa dei bagagli, C40 gestisce le pulizie e i modelli T10 e T3 servono nei ristoranti. Tutti operano in modo coordinato grazie alla piattaforma gestionale Keenon Cloud, che distribuisce i compiti in base alle richieste degli ospiti e alle priorità.
Con oltre 100.000 robot operativi in 60 Paesi, Keenon Robotics è una delle aziende leader mondiali nel campo della robotica di servizio. .
Al centro del progetto c’è KEENON ProS, una piattaforma di addestramento pensata per rendere i robot pronti a operare in contesti specifici, come hotel e ospedali. L’azienda immagina un futuro in cui macchine e persone collaborano in armonia, con i robot in grado di adattarsi all’ambiente umano piuttosto che sostituirlo. Insomma, il successo del debutto a Shanghai apre le porte a nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale nell’accoglienza, confermando la Cina come uno dei principali centri mondiali per lo sviluppo della robotica sociale.
