Dopo oltre un anno di assenza, Google Messaggi si prepara a riaccogliere una funzione che molti utenti ricordano con piacere: il supporto al Picture-in-Picture per i video di YouTube. La novità è stata individuata nella versione 20251031_01_RC00 beta dell’app, segno che Google è pronta a ripristinare ufficialmente la funzione rimossa nell’estate del 2024.
Secondo quanto riportato da Android Authority, alcuni utenti hanno già notato il ritorno del lettore flottante all’interno delle conversazioni, permettendo di guardare un video condiviso senza dover abbandonare la chat. Anche se le tempistiche di distribuzione globale non sono ancora note, tutto lascia intendere che il rollout stabile non sia lontano.
La possibilità di aprire un link di YouTube direttamente in una finestra PiP non è tra le funzioni più usate, ma risulta particolarmente comoda per chi desidera continuare a leggere o scrivere messaggi mentre visualizza un video. Si tratta di un piccolo ma significativo passo verso un’esperienza più coerente con quella offerta da altre piattaforme, come WhatsApp, dove la riproduzione in finestra è ormai consolidata.
Come funziona la nuova finestra PiP
Con il ritorno del Picture-in-Picture, i video YouTube inviati in chat si comportano in modo leggermente diverso rispetto al passato. Toccare l’anteprima del video apre una piccola finestra fluttuante direttamente sopra la conversazione, permettendo di gestire la riproduzione senza uscire dall’app. Se invece si tocca il link testuale, il sistema reindirizza automaticamente all’app YouTube installata sul dispositivo.
Non è ancora chiaro se questo comportamento sia stato pensato intenzionalmente. Da un lato, offre un maggiore controllo sulle azioni dell’utente, distinguendo tra anteprima e collegamento; dall’altro, potrebbe generare confusione se si tocca per errore la parte sbagliata del messaggio. In ogni caso, il ritorno del PiP dimostra la volontà di Google di rendere più fluido e versatile l’uso di Messaggi, integrando in modo più naturale i propri servizi e migliorando l’interazione tra le app del suo ecosistema.
