
Qualcomm
Mentre i primi smartphone con Snapdragon 8 Elite Gen 5 iniziano appena a raggiungere il mercato — basti pensare ai Xiaomi 17 Pro e 17 Pro Max — l’industria guarda già al prossimo passo evolutivo di Qualcomm. Secondo le prime indiscrezioni emerse dalla catena di fornitura taiwanese, la compagnia americana è al lavoro sul nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 6, un chip destinato a ridefinire i confini della potenza mobile.
Il SoC dovrebbe essere presentato a settembre 2026, in linea con il ciclo annuale di aggiornamento dell’azienda, ma le prime informazioni già lasciano intravedere un salto generazionale di rilievo, sia in termini di prestazioni che di efficienza energetica.
Il primo Snapdragon realizzato a 2 nanometri
La novità più importante riguarda la produzione: il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 6 sarà il primo processore Qualcomm realizzato con il processo N2P di TSMC a 2 nanometri, lo stesso che alimenterà le future generazioni di chip per laptop e server AI.
Questo nuovo nodo produttivo consentirà un incremento prestazionale stimato del 15-20% e una riduzione dei consumi energetici fino al 30% rispetto all’attuale architettura a 3 nm utilizzata dal Gen 5. In pratica, si potranno ottenere maggiori frequenze operative e migliore gestione termica a parità di potenza, due fattori chiave per smartphone sempre più potenti ma anche più sottili. La scelta di TSMC, ancora una volta, conferma la strategia di Qualcomm di restare fedele al colosso taiwanese per le sue linee di produzione premium, lasciando a Samsung Foundry i chip delle serie secondarie.
LPDDR6 e UFS 5.0: velocità estreme e multitasking istantaneo
Un’altra grande novità sarà il supporto ai nuovi standard di memoria LPDDR6 e storage UFS 5.0, due elementi che contribuiranno in modo sostanziale alla fluidità generale del sistema. Le nuove memorie offriranno banda passante più ampia e latenza ridotta, rendendo più rapide le operazioni multitasking, il caricamento delle app e la gestione delle risorse AI. L’adozione del protocollo UFS 5.0, poi, promette di raddoppiare la velocità di trasferimento dati rispetto a UFS 4.0, avvicinando gli smartphone di fascia alta alle prestazioni tipiche dei laptop ultraportatili.
Questa combinazione farà del nuovo Snapdragon un SoC progettato per la prossima generazione di esperienze mobili, pensate per la fotografia computazionale avanzata, il gaming a 240 Hz e l’intelligenza artificiale on-device.
