Samsung ha avviato la produzione di massa dei propri chipset realizzati con processo produttivo a 4nm. A darne conferma è ZDNet Korea (via Android Headlines) che sottolinea il traguardo produttivo ottenuto dall’azienda coreana.
Infatti, Samsung Foundry ha subito forti ritardi nell’ottimizzazione dei chip a causa di alcune problematiche produttive. Fonti vicine all’azienda hanno indicato il blocco della produzione a causa del basso tasso di rendimento produttivo che causava un aumento di costi molto elevato.
Da ogni wafer di semiconduttore si ottenevano pochi chipset utilizzabili, causando non pochi problemi a produttore. Basti pensare che Qualcomm ha scelto di passare al processo produttivo di TSMC per la realizzazione del SoC Snapdragon 8+ Gen 1 e Gen 2 proprio per via di queste problematiche.
Samsung è riuscita a raggiungere tassi di rendimento tali da rendere sostenibile la produzione di massa dei chipset a 4nm
Finalmente questi problemi sembrano superati e la produzione dei System-on-Chip può riprendere come da programma. Il nodo del processo a 4nm di Samsung denominato SF4X ha raggiunto la quarta generazione e le prime indiscrezioni lasciano intendere che si tratti di un miglioramento molto importante.
Oltre all’aumento del tasso di rendimento che permette di garantire la sostenibilità della produzione di massa, Samsung ha migliorato anche altri parametri. Il processo SF4X utilizza la tecnologia di cablaggio Back-End-of-Line (BEOL) che consente di migliorare l’efficienza energetica e le prestazioni di ogni chipset.
Per valutare le prestazioni sul campo bisognerà attendere i primi dispositivi, ma ci aspettiamo miglioramenti dei SoC nei benchmark. Il ritorno sul mercato di Samsung Foundry, inoltre, apre a nuovi scenari nel settore.
Al momento il principale produttore è TSMC che opera quasi indisturbato ma, con il ritorno di Samsung, molti clienti potrebbero considerare di diversificare i propri fornitori. Basti pensare alla stessa Qualcomm oltre che a MediaTek che utilizzano i chipset a 4nm per i SoC più economici e che non dovranno più dipendere dalla sola TSMC.
