È arrivato il momento dei risultati del trimestre e ha confermare il traguardo record questa volta è stato proprio Sundar Pichai: Gemini ha superato 650 milioni di utenti attivi al mese, arrivando ad essere dunque la piattaforma di intelligenza artificiale più utilizzata al mondo al di fuori dei motori di ricerca. Alla luce di quanto visto in passato, la crescita è netta e rappresenta un grande passo in avanti. A marzo 2025 infatti l’app Gemini contava 350 milioni di utenti.
A contribuire in modo decisivo a questa espansione è stato il modello Nano Banana, una tecnologia per la generazione e modifica di immagini che da sola ha attratto più di 23 milioni di nuovi utenti. Gemini è diventato il fulcro dell’intero ecosistema AI di Google, integrandosi sempre più nei servizi della compagnia e nelle esperienze digitali offerte su Android.
Abbonamenti e numeri da record per Alphabet
Parallelamente al successo dell’app AI, Google ha superato i 300 milioni di abbonamenti a pagamento, trainati da YouTube Premium e Google One. La piattaforma video, che già nel 2024 aveva oltrepassato i 100 milioni di iscritti tra Premium e Music, continua a espandersi grazie ai nuovi piani familiari e alle opzioni dedicate ai creator. Questo rafforzamento dell’ecosistema a pagamento contribuisce a rendere YouTube una delle principali fonti di ricavi per Alphabet, sostenuta anche dal ritorno della crescita pubblicitaria.
La funzione AI Mode, che porta l’assistente Gemini su dispositivi Android, ha raggiunto 100 milioni di utenti lo scorso luglio e oggi conta 75 milioni di utilizzatori quotidiani, dimostrando l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’esperienza mobile.
Guardando al futuro, Google punta a consolidare il proprio vantaggio competitivo con Gemini 3, nuova generazione del modello in arrivo entro la fine dell’anno. La società promette risposte più rapide, una migliore comprensione multimodale e consumi energetici inferiori. Alphabet dunque riesce a chiudere il trimestre con 102,3 miliardi di dollari di ricavi, pari a una crescita del 16% su base annua.
