Il mercato delle auto usate in Italia mostra un quadro di stabilità. Non mancano però alcuni segnali interessanti che fanno pensare ad una lenta trasformazione. Secondo i dati pubblicati da UNRAE, nel mese di agosto sono stati registrati 292.358 trasferimenti di proprietà. Una cifra in linea con quella del 2024, ma ancora inferiore dell’8% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.
Le minivolture, ovvero le permute tra privati e concessionari, sono cresciute dell’1,4%, segnale di una discreta vivacità commerciale. Sommando i primi otto mesi del 2025, i passaggi di proprietà superano i 3,6 milioni di unità, con una crescita complessiva del 2,9% su base annua. Un risultato che sorprende in maniera positiva in un contesto economico ancora incerto e con la transizione energetica in corso.
Diesel in calo, ibride in crescita e Sicilia protagonista del mercato delle auto
Il diesel resta la motorizzazione più diffusa tra le auto di seconda mano, ma continua a perdere terreno. Ad agosto ha rappresentato solo il 42,9% delle vendite. Dunque in calo del 4% rispetto all’anno precedente. Aumentano invece le auto a benzina e soprattutto le ibride, che hanno raggiunto una quota record del 9,8%. Leggera crescita anche per i veicoli Gpl e metano. Invece, le elettriche pure e le ibride plug-in restano marginali, entrambe intorno all’1%.
Sul piano geografico, il mercato ha riservato qualche sorpresa. La Sicilia è salita al secondo posto nazionale superando il Lazio che scivola al terzo posto. In testa resta la Lombardia seguita da Veneto e Puglia. Un dato che continua a preoccupare riguarda l’età media del parco auto italiano. Più della metà delle vetture vendute ha oltre dieci anni, mentre solo il 21% è relativamente giovane, con meno di quattro anni.
L’Italia, nonostante incentivi e spinte verso l’elettrificazione, continua dunque a muoversi lentamente nella transizione ecologica dell’automotive. Mantiene quindi una forte dipendenza dai modelli tradizionali e da un mercato dell’usato ancora dominato da veicoli datati.
