Apple scrive una nuova pagina nella storia della finanza mondiale. Con una capitalizzazione di mercato che ha superato per la prima volta i 4.000 miliardi di dollari, l’azienda si conferma una delle realtà più solide e influenti del pianeta. Il titolo, quotato al Nasdaq, è cresciuto del 25% negli ultimi tre mesi. La ragione? Il successo commerciale dei nuovi iPhone 17 e iPhoneAir, lanciati a settembre.
Si tratta di un traguardo che colloca Apple accanto a Nvidia e Microsoft. Ovvero le uniche altre due società al mondo a vantare una valutazione superiore ai 4.000 miliardi. Al momento, Nvidia guida la classifica con oltre 4.500 miliardi di capitalizzazione, grazie al boom dei chip per l’ AI. Invece, Apple si difende con forza puntando sulla potenza del proprio ecosistema hardware e software.
iPhone17 e Air trascinano i conti, ma l’AI resta il tallone d’Achille di Apple
Secondo i dati di Counterpoint Research, le vendite iniziali degli iPhone 17 hanno superato quelle del modello precedente del 14% sia negli USA che in Cina. In particolare, il design sottile della variante Air e i nuovi chip A19 sembrano aver convinto anche i clienti più scettici. Non mancano però alcuni limiti. Il ritardo di Apple nel campo dell’intelligenza artificiale, ad esempio, preoccupa analisti e investitori.
L’azienda ha infatti posticipato al 2026 l’aggiornamento AI di Siri e il lancio completo della suite Apple Intelligence, che include integrazioni con ChatGPT e partnership con GeminiAI, Anthropic e OpenAI. Secondo Reuters, diversi dirigenti del team AI avrebbero anche lasciato Cupertino per unirsi a Meta, accentuando la percezione di una strategia ancora poco definita.
Un gigante prudente nell’era dell’AI
Nonostante queste criticità, Apple ha chiuso il trimestre aprile–giugno con utili a doppia cifra e previsioni superiori alle attese. Gli analisti di Evercore ISI ritengono che la domanda dei nuovi iPhone possa spingere ulteriormente i conti del quarto trimestre, attesi il 30 ottobre.
Il mercato, intanto, sembra credere nella capacità dell’azienda di reinventarsi. Le azioni Apple sono scambiate a 33,2 volte gli utili previsti per i prossimi dodici mesi, contro il 27,4 del Nasdaq 100. Insomma, con questo risultato storico, Cupertino dimostra, ancora una volta, di saper conquistare Wall Street.
