The Boroughs sta per arrivare, e i creatori di Stranger Things non nascondono un desiderio piuttosto ambizioso: replicare quel fenomeno culturale che trasformò una canzone degli anni Ottanta in un tormentone globale. La nuova serie sci-fi dei fratelli Duffer porta con sé un carico di nostalgia e un approccio narrativo che ormai è diventato il loro marchio di fabbrica, ma questa volta c’è anche una dichiarazione piuttosto esplicita sul fronte musicale. Gli editori, a quanto pare, vogliono il loro prossimo successo alla “Running Up That Hill“.
Per chi non ricordasse, il brano di Kate Bush del 1985 ebbe una rinascita clamorosa grazie alla quarta stagione di Stranger Things, schizzando in cima alle classifiche di mezzo mondo quasi quarant’anni dopo la sua uscita originale. Fu un caso mediatico enorme, uno di quegli incroci perfetti tra narrazione, emozione e algoritmi delle piattaforme di streaming che capitano una volta ogni tanto. E adesso, con The Boroughs in arrivo, l’idea di ricreare qualcosa di simile è chiaramente sul tavolo.
Una serie che punta sulla nostalgia e sulla colonna sonora
Non è un segreto che i fratelli Duffer abbiano costruito gran parte del fascino delle loro produzioni proprio attorno alla musica. La selezione dei brani in Stranger Things non era mai casuale, ogni canzone serviva a evocare un’epoca precisa, a intensificare una scena o a dare profondità emotiva a un personaggio. Con The Boroughs, lo schema sembra destinato a ripetersi. La componente nostalgica è di nuovo al centro del progetto, e la colonna sonora giocherà evidentemente un ruolo fondamentale.
Il fatto che gli editori musicali stiano già cercando il prossimo brano capace di esplodere viralmente racconta molto di come funziona oggi l’industria dell’intrattenimento. Non si tratta più solo di scegliere la canzone giusta per una scena. Si tratta di creare un evento, qualcosa che viva ben oltre lo schermo e finisca nei reel, nei video su TikTok, nelle playlist di milioni di persone. Running Up That Hill dimostrò che una serie televisiva può letteralmente resuscitare un pezzo dimenticato e trasformarlo in un fenomeno contemporaneo, e quel precedente adesso è diventato un obiettivo dichiarato.
Cosa sappiamo finora su The Boroughs
I dettagli sulla trama di The Boroughs restano ancora piuttosto limitati, ma il progetto si inserisce chiaramente nel solco della fantascienza nostalgica che ha reso celebri i Duffer. Lo show arriva in un momento in cui il pubblico sembra ancora molto ricettivo verso questo tipo di narrazione, quella che mescola elementi soprannaturali a un’ambientazione che profuma di decenni passati, con personaggi che si muovono in contesti familiari eppure attraversati da qualcosa di inquietante.
Quello che è certo è che la nuova serie non vuole limitarsi a raccontare una bella storia. C’è l’ambizione dichiarata di generare un impatto culturale più ampio, e la musica sarà uno degli strumenti principali per riuscirci. Quando i fratelli Duffer mettono mano a un progetto, il livello di attenzione verso ogni singolo dettaglio è sempre altissimo, dalla scrittura alla fotografia fino, appunto, alla scelta dei brani. E stavolta, con la consapevolezza di cosa può succedere quando tutto si allinea nel modo giusto, la pressione per trovare “la canzone perfetta” è probabilmente ancora più forte.
