Il nome GR GT aleggiava da tempo tra indiscrezioni e immagini rubate, ora il conto alla rovescia è iniziato. Akio Toyoda ha confermato che la nuova sportiva sarà svelata il 4 dicembre 2025, prima di brillare ufficialmente al Salone dell’Auto di Tokyo 2026, in programma dal 10 al 12 gennaio. Un appuntamento destinato a segnare un nuovo capitolo per chi sogna ancora il rombo autentico di una sportiva vera. Da mesi, prototipi camuffati si aggirano sulle piste di prova, lasciando intuire linee aggressive e proporzioni da pura granturismo. Il progetto, frutto del lavoro del reparto Gazoo Racing, promette un’esperienza di guida capace di risvegliare sensazioni che molti credevano perdute. Toyota sembra voler riaffermare la propria dedizione a chi non cerca solo tecnologia, ma passione e controllo assoluto.
Un’anima, due brand: Toyota e Lexus
Le voci parlano di una sinergia tra Toyota e Lexus. Lo stesso Toyoda ha lasciato intendere che la GR GT e la futura Lexus LFR condivideranno molto più di una piattaforma tecnica. I prototipi osservati a Goodwood e alla Monterey Car Week mostrano un legame profondo tra i due mondi, uno più sportivo, l’altro più raffinato. Potrebbero dunque arrivare due versioni, una con il marchio Toyota, l’altra griffata Lexus, entrambe destinate a far sognare chi ama le prestazioni. Questa doppia anima racconta un’idea chiara: creare una sportiva capace di unire eleganza, potenza e tecnologia in un equilibrio raro. L’attesa cresce, mentre gli indizi fanno pensare a un’auto costruita per lasciare il segno tanto su strada quanto in pista.
Sotto il cofano, il segreto più conteso. Tutto lascia immaginare un V8 biturbo da 4 litri, affiancato da un sistema ibrido sviluppato internamente. Una combinazione che promette coppia mostruosa e reazioni istantanee, senza rinunciare all’efficienza richiesta dai tempi moderni. Toyota non ha ancora svelato i numeri, ma le aspettative sono altissime. Sarà un mostro di potenza controllata? Riuscirà a far rivivere la leggenda della Lexus LFA in chiave contemporanea? Tra pochi mesi tutto sarà chiaro, per ora resta la promessa di una sportiva autentica, figlia di un marchio che non ha mai smesso di credere nella pura emozione di guida. Le strade, presto, avranno una nuova regina.
