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Nuovo passo avanti per il programma spaziale di SpaceX
La fase di rientro atmosferico ha confermato la resistenza strutturale del veicolo. Anche se alcune sezioni del rivestimento termico sono state rimosse volutamente per verificare la capacità del corpo macchina di sopportare il calore, la Starship ha completato la discesa senza problemi. Ammarando nell’Oceano Indiano, a breve distanza da una boa munita di telecamere che ne ha documentato l’arrivo.
Durante il volo, il booster ha sperimentato una nuova modalità di manovra per l’atterraggio. I 13 motori sono stati utilizzati nella fase iniziale, per poi ridursi a cinque durante la discesa finale. Tale configurazione anticipa i miglioramenti della versione V3, già in costruzione e attesa nel 2026. La nuova Starship sarà alta 124 metri e presenterà modifiche strutturali e propulsive in grado di aumentare la capacità di carico fino a 150 tonnellate. Con tale undicesimo volo, la V2 chiude la sua carriera, segnata da una progressiva crescita dei successi dopo test inizialmente incerti. Il successo del test non solo consolida le capacità attuali, ma apre anche la strada a una nuova era dell’esplorazione spaziale.











