L’arrivo della gamma Pixel 10 aveva alimentato grandi aspettative. Ciò soprattutto grazie al passaggio ai chip Google prodotti da TSMC e alle nuove GPU Imagination Technologies. I test più recenti, però, mostrano che le performance dei nuovi dispositivi non sempre corrispondono alle promesse, soprattutto quando si tratta di emulare console vintage. Prove approfondite hanno confrontato i Google Pixel 10 con i modelli precedenti, in particolare il Pixel 9 Pro XL, utilizzando emulatori di sistemi come Nintendo Wii, GameCube e PlayStation 2. I risultati evidenziano come i nuovi dispositivi perdono prestazioni più rapidamente e in maniera meno stabile rispetto ai predecessori. Nell’emulazione della Wii tramite Dolphin, ad esempio, sul Pixel 10 il frame rate scende già a 50 FPS durante la terza gara di Mario Kart, e alla quarta fatica a superare i 40. Mentre per i Pixel 9 il calo dai 60 FPS ha avuto inizio dalla quarta gara.
Google Pixel 10: cosa emerge per gli emulatori di console
Un altro elemento chiave riguarda le frequenze operative. Il Pixel 10 mostra uno scenario più drastico: si passa da 1,1 GHz a 630 MHz. Mentre sul Pixel 9 la riduzione va da 900 MHz a 750 MHz. Tale comportamento sembra legato a una gestione più conservativa delle temperature, con il Pixel 10 che non supera mai i 35°C, contro i 38°C del modello precedente. La scelta garantisce un minor riscaldamento, ma incide sulla fluidità in giochi particolarmente esigenti.
Non sorprende quindi che anche l’emulazione della PS2, nota per essere molto impegnativa, non dia risultati migliori. Nonostante la CPU dei Pixel 10 sia più potente, il frame rate fatica a superare i 40 FPS, con picchi sotto i 30. Mentre il Pixel 9 mantiene stabilmente i 60 FPS.
Nel complesso, i test suggeriscono che i Pixel 10 non sono ideali per chi pratica emulazione di console sofisticate. Le aspettative legate ai nuovi chip Google e alle fonderie TSMC appaiono così ridimensionate. Eppure, la prospettiva futura rimane aperta: con l’arrivo dei Tensor G6, Google potrebbe riuscire a bilanciare meglio potenza, efficienza termica e compatibilità con emulatori complessi. Non resta dunque che attendere le prossime innovazioni.
