OneDrive sta per trasformarsi: Microsoft ha svelato che nel 2026 arriverà una versione completamente rinnovata dell’app per Windows, accompagnata da una suite di funzionalità intelligenti pensate per la gestione delle immagini. L’obiettivo è rendere OneDrive non più solo un servizio di archiviazione cloud, ma un vero e proprio hub visivo e interattivo per documenti, ricordi fotografici e contenuti multimediali.
Nuova app Windows: gallery, persone, gestione locale e cloud
La nuova app per Windows sarà molto più di una semplice finestra di sincronizzazione o di un’estensione della barra delle applicazioni. Ecco cosa cambierà:
Introduzione di una gallery fotografica completa, dove visualizzare e sfogliare tutte le immagini salvate nel cloud.
Modalità “People View”, sfruttando il riconoscimento facciale per identificare le persone nelle foto, assegnare nomi e raggruppare automaticamente gli scatti per individuo.
Gestione integrata anche per le foto conservate localmente: sarà possibile modificare immagini presenti sul PC e poi sincronizzarle con il cloud o mantenerle solo sul dispositivo, secondo le proprie preferenze.
Interfaccia più simile a quella mobile, per rendere più naturale il passaggio tra dispositivi e darti sensazioni di continuità, anche tra PC, smartphone e tablet.
Photos Agent e AI: OneDrive diventa “conversazionale”
Una delle novità più interessanti è il Photos Agent, strettamente collegato a Microsoft Copilot e riservato agli abbonati Microsoft 365 Copilot / Premium. Potrai usare comandi in linguaggio naturale per richiamare foto: ad esempio, chiedere “mostrami le foto delle vacanze di agosto”, creare album automatici, slideshow animati, raccolte tematiche senza dover selezionare manualmente ogni immagine. Inoltre, riscoprire momenti passati con funzioni tipo “Moments”, che enfatizzano ricordi basati su date o eventi; ed eliminare automaticamente duplicati o foto sfocate; effetti visivi animati per dare vita alle immagini statiche.
Condivisione semplificata e “Hero Link”
Un punto che migliorerà significativamente l’esperienza è la condivisione dei file con l’introduzione di un “hero link”: un link universale che potrai copiare per condividere un documento, senza passaggi complicati e aggiuntivi. Questo consentirà una gestione più chiara delle richieste di accesso: chi riceve un file potrà chiedere accesso direttamente dal link, senza messaggi “accesso negato” frustranti.
Possibili criticità/aspetti da tenere d’occhio
Privacy e gestione dati biometrici: il riconoscimento facciale (“People View”) richiede che Microsoft elabori volti e dati visivi. Sarà importante capire come vengono usati questi dati, dove vengono archiviati e come l’utente può disabilitare queste funzioni.
Abbonamenti richiesti: molte delle funzionalità AI saranno riservate agli utenti Premium o abbonati Copilot.
Impatto sulle risorse locali: editing, sincronizzazione, gestione locale; possono pesare su spazio, memoria e performance, specialmente su dispositivi meno recenti.
Nonostante alcune perplessità, se le promesse si manterranno, nel 2026 avremo un servizio rivisitato che non solo archivia, ma facilita la vita e rende tutto più intelligente e visivo. Ma come sempre, il successo dipenderà da come Microsoft gestirà privacy, limiti hardware e trasparenza d’uso.
