Le vendite Capcom continuano a raccontare una storia che ormai ha poco di sorprendente, ma che resta comunque impressionante nei numeri. Per il terzo anno consecutivo, la casa giapponese ha piazzato più copie dei suoi giochi su PC che su console. E non di poco. A rendere il quadro ancora più netto c’è il dato sul formato digitale, che ha toccato il 93% del totale. Praticamente quasi nessuno compra più un gioco Capcom in versione fisica.
Secondo l’ultimo resoconto finanziario, nell’anno fiscale 2025 (chiuso il 31 marzo scorso) Capcom ha venduto quasi 60 milioni di giochi complessivi, superando le previsioni interne di ben cinque milioni di copie. Un risultato che va oltre le aspettative e che conferma lo stato di forma eccellente dell’azienda. A trainare questi numeri è stato proprio il PC, diventato ormai la piattaforma di riferimento per Capcom: parliamo di 32,17 milioni di copie vendute su personal computer, contro i 22,76 milioni sulle console. Un divario tutt’altro che marginale.
E la cosa interessante è che non si tratta di un picco improvviso. Già nel 2022 la quota di giochi Capcom venduti su PC aveva raggiunto il 52% del totale. Da quel momento in poi la percentuale è cresciuta in modo costante, fino ai valori attuali, che parlano chiaro: il PC non è più un comprimario, ma il palcoscenico principale.
Una strategia che funziona, costruita sulle promozioni
Dietro questi risultati c’è una strategia commerciale ben precisa, e non particolarmente complicata da capire. Capcom ha puntato molto sulle politiche di prezzo, con promozioni frequenti che hanno fatto leva su un aspetto che chi gioca su PC conosce benissimo: l’attenzione al costo. Gli sconti periodici, le offerte stagionali e una gestione intelligente del catalogo hanno spinto tantissimi utenti a comprare, o ricomprare, titoli della casa giapponese direttamente da piattaforme digitali.
Il fatto che il digitale rappresenti ormai il 93% delle vendite complessive dice molto anche sulla direzione presa dal mercato. Il supporto fisico, almeno per quanto riguarda Capcom, è diventato quasi residuale. E questo vale sia su PC, dove il fenomeno è consolidato da anni, sia sulle console, dove la transizione è stata più graduale ma altrettanto evidente.
Il futuro secondo il CEO di Capcom
A confermare questa visione è lo stesso CEO Kenzo Tsujimoto, che ha espresso in modo chiaro la direzione verso cui guarda l’azienda. Secondo il dirigente, il PC continuerà a rafforzare il proprio ruolo nell’industria videoludica a livello globale. “Credo che il PC si affermerà ulteriormente come piattaforma videoludica leader mondiale, contribuendo ad aumentare il valore del relativo mercato”, ha dichiarato Tsujimoto.
