La casa automobilistica cinese Xpeng ha compiuto un passo importante nella sua espansione internazionale. Dal 2025, infatti, i suoi modelli iniziano a essere prodotti direttamente in Europa. Ciò grazie alla collaborazione con Magna. Ovvero uno dei più importanti produttori a contratto del settore automotive. La fabbrica scelta si trova a Graz, in Austria, e i primi modelli a uscire dalle linee di montaggio europee sono i SUV elettrici G6 e G9.
Per l’azienda si tratta di un investimento strategico. Xpeng infatti, non ha costruito da zero un proprio impianto. Si è invece affidata a un partner con una lunga esperienza. Magna collabora da anni con costruttori come BMW, Mercedes, Toyota e Jaguar Land Rover. La produzione locale quindi assicura elevati standard qualitativi, ma non solo. Poiché consente anche di accorciare i tempi di consegna e di ridurre i costi logistici.
Xpeng: crescita record e nuovi piani per il mercato europeo
L’arrivo in Europa di Xpeng risale al 2021, con l’esordio in Norvegia. Oggi il marchio è presente in diversi Paesi, Italia compresa. I dati sulle vendite mostrano una crescita rapidissima. Tra gennaio e luglio 2025, ad esempio, la società ha consegnato quasi 19.000 veicoli all’estero. È stato infatti registrato un aumento del 217% rispetto allo stesso periodo del 2024. Solo nel mercato europeo, nella prima metà dell’anno, sono state immatricolate oltre 8.000 auto.
Accanto alla produzione in Austria, Xpeng ha aperto un centro di ricerca e sviluppo a Monaco di Baviera. L’obiettivo? Progettare modelli pensati su misura per il pubblico europeo, che chiede qualità, sicurezza e autonomia adeguata. L’assemblaggio nel Vecchio Continente offre inoltre un vantaggio immediato. Evita i dazi imposti dall’UE sui veicoli elettrici provenienti dalla Cina, rendendo le auto Xpeng più competitive sul piano dei prezzi.
Il rafforzamento dei costruttori cinesi in Europa si traduce quindi in un nuovo tipo di concorrenza. I marchi locali, già alle prese con il processo di elettrificazione e con le tensioni commerciali legate ai dazi americani, devono ora affrontare rivali che avanzano rapidamente.
