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Google Quick Share arriva su iPhone con una limitazione

Il sistema di condivisione file Quick Share funzionerà anche su dispositivi Apple, ma richiederà una connessione internet attiva.

scritto da Manuela Poidomani 17/09/2025 0 commenti 1 Minuti lettura
Quick Share
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Brutte notizie per chi sperava in un’esperienza di condivisione semplice e veloce tra Android e iPhone. Google ha iniziato a lavorare all’integrazione di Quick Share con i dispositivi Apple, ma i primi dettagli rivelano una condizione poco entusiasmante: servirà necessariamente una connessione internet. Lo hanno scoperto i colleghi di Android Authority analizzando il codice dell’ultima beta dei Play Services (v25.37.31). Il trasferimento non sarà diretto tra i dispositivi, come avviene oggi tra Android e Android, o come accade con AirDrop su iOS. I file verranno caricati su server Google e poi scaricati dal destinatario Apple tramite un link, accessibile solo dopo aver scansionato un codice QR.

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Con Quick Share trasferimenti lenti e con barriere: la “gabbia dorata” di Apple complica l’integrazione

Il servizio non è ancora attivo, ma gli screenshot interni mostrano chiaramente il meccanismo previsto. L’utente Android seleziona un file e, scegliendo come destinatario un iPhone o un Mac, il contenuto viene prima compresso e crittografato, poi caricato su un server remoto. Il destinatario deve inquadrare un QR code mostrato a schermo e autenticarsi con un account Google. I file restano disponibili per un massimo di 24 ore. Questa architettura, per quanto funzionale, allontana Quick Share dalla promessa di trasferimenti rapidi e privi di barriere.

Il vero ostacolo sembra essere la natura chiusa dell’ecosistema Apple. Mentre Android consente connessioni P2P rapide e sicure tramite Wi-Fi e Bluetooth, i dispositivi iOS non aprono facilmente le porte a sistemi di terze parti. Il protocollo usato da AirDrop, ad esempio, è altamente ottimizzato e basato su una stretta integrazione tra hardware e software Apple. Google, per garantire la stessa sicurezza e affidabilità, dovrebbe lavorare a stretto contatto con Cupertino. Ma Apple difficilmente concederà spazio a una tecnologia concorrente che replica un suo punto di forza.

È improbabile che il sistema cambi drasticamente al momento del rilascio ufficiale. Per ora, chi usa Android dovrà rassegnarsi all’idea che condividere con iPhone richiederà più passaggi, più tempo e una connessione stabile. La condivisione tra i diversi mondi resta un problema irrisolto, nonostante le tecnologie ci siano già. È la volontà a mancare.

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Manuela Poidomani

Determinazione, passione ed entusiasmo sono i tre aggettivi che mi contraddistinguono nella vita e nel lavoro. Laureata in Linguaggi dei media e con un Master in Critica Giornalistica, ho intrapreso un percorso nel mondo della comunicazione, maturando competenze specifiche oltre che di media marketing. Sono una conduttrice televisiva, speaker radiofonica, sono stata autrice dei miei stessi programmi e scrivo di tutto e di più da quando ne ho memoria. Ho svolto corsi di teatro, canto, danza e recitazione e ho praticato per dieci anni pattinaggio artistico di gruppo a livello agonistico, partecipando a competizioni nazionali ed europee.

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