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Un quesito a cui probabilmente non si pensa quasi mai ma che è inevitabilmente importante in un periodo storico come quello attuale in cui si punta a evitare il cambiamento climatico. A tal proposito, Google ha deciso di svelare alcuni importanti dettagli su un‘analisi effettuata e dunque utile al fine di rispondere a tale quesito e, in particolari, su Gemini. Scopriamo dunque maggiori informazioni in merito all’impatto ambientale ed energetico causato dall’AI di Google.
Gemini: Google svela l’impatto ambientale
Sono sempre di più coloro che considerano l’intelligenza artificiale un punto di riferimento valido per semplificare la routine e ottimizzare la produttività lavorativa. Nonostante ciò, probabilmente non capita mai di fermarsi un attimo a pensare al reale impatto che strumenti basati sull’intelligenza artificiale possono avere su energia e ambiente.
Entrata a far parte della quotidianità di milioni di utenti, l’AI viene utilizzata come soluzione pratica ed efficiente che consente a chiunque di risolvere dubbi di qualunque genere ma non solo. Nei giorni scorsi, Google ha deciso di pubblicare un’analisi relativa all’impatto energetico e ambientale della sua intelligenza artificiale che tutti conosciamo con il nome di Gemini.
Quel che viene sottolineato è che una sola richiesta testuale a Gemini consuma 0,24 wattora con u utilizzo di acqua pari 0,26 millilitri e circa 0,03 grammi di emissioni di anidride carbonica. Secondo quanto diffuso dall’azienda, dunque, nell’ultimo anno l’impatto energetico medio di un prompt ha segnato una riduzione di 33 volte e di 44 volte per quanto riguarda il carbonio.









