Netflix e il suo piano con pubblicità continuano a macinare numeri che, francamente, in pochi avrebbero pronosticato quando il servizio venne lanciato nel 2022. All’epoca, la reazione generale era piuttosto tiepida: l’idea di pagare per uno streaming e ritrovarsi comunque degli spot pubblicitari sembrava un compromesso difficile da digerire. Eppure, i fatti raccontano una storia molto diversa. Il piano Basic con pubblicità di Netflix ha superato quota 250 milioni di abbonati attivi mensili, un traguardo che ridimensiona parecchio lo scetticismo iniziale e conferma una tendenza ormai consolidata.
Da 190 a 250 milioni: la crescita del piano con pubblicità di Netflix
I numeri sono stati condivisi direttamente da Netflix durante la sua ultima presentazione Upfront, l’evento dedicato agli inserzionisti pubblicitari. Ed è qui che il dato acquista ancora più peso: nel 2025 gli abbonati al piano con pubblicità erano circa 190 milioni, il che significa che in meno di un anno si è registrato un balzo di oltre 60 milioni di utenti. Una progressione notevole, che racconta quanto il pubblico globale abbia accettato il compromesso tra qualche interruzione pubblicitaria e un prezzo di accesso decisamente più basso rispetto alle altre formule di abbonamento.
Il piano Basic, quello che in Italia viene proposto a 6,99 euro al mese, si è rivelato la porta d’ingresso perfetta per milioni di persone che volevano accedere al catalogo di Netflix senza spendere troppo. Certo, bisogna sorbirsi degli spot durante la visione, e vale la pena segnalare che la quantità di pubblicità è destinata ad aumentare nel tempo. Ma evidentemente, per una fetta enorme di utenti, il trade off resta accettabile.
L’espansione in altri 15 Paesi
Forte di questi risultati, Netflix ha anche annunciato che il piano con pubblicità verrà esteso ad altri 15 Paesi a partire dal prossimo anno. La lista comprende mercati europei come Austria, Belgio, Danimarca, Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Svezia e Svizzera, ma anche nazioni in Asia e America Latina: Filippine, Indonesia, Tailandia, Colombia, Perù e Nuova Zelanda.
Si tratta di una mossa che dice molto sulla strategia complessiva della piattaforma. Netflix punta chiaramente a rendere il piano supportato dalla pubblicità il proprio cavallo di battaglia per la crescita futura, soprattutto in quei mercati dove il potere d’acquisto medio rende meno appetibili gli abbonamenti più costosi. E i numeri, almeno finora, sembrano darle ragione.
