Con l’arrivo della One UI 8, Samsung potrebbe finalmente risolvere una delle piccole ma fastidiose criticità che affliggono da mesi tutti i suoi utenti. Parliamo dell’icona GPS nella barra di stato, che dall’introduzione della One UI 7 rimane costantemente attiva. Questo comportamento ha generato perplessità tra gli utenti, trasformando un utile strumento di allerta in una notifica visiva priva di un reale significato. Il problema nasce dal fatto che l’icona si illumina sia quando la posizione viene usata da app di terze parti, sia quando viene attivata da servizi di sistema interni a Samsung. Il risultato è una presenza fissa nella barra di stato, che non permette di distinguere tra un uso volontario della posizione e un’attività di sistema in background. Un rumore visivo che annulla la sua funzione informativa e riduce la trasparenza.
Un nuovo interruttore restituirà il controllo sulla privacy e sistemerà il bug dell’icona GPS
Grazie a un’analisi del codice di una versione beta interna della One UI 8 — trovata su un firmware dedicato al futuro Galaxy Z Fold7 — è emersa una nuova opzione che potrebbe finalmente restituire all’icona della posizione il ruolo che merita. Samsung sta infatti testando un nuovo interruttore nelle impostazioni della geolocalizzazione che permetterà di mostrare l’icona solo quando sono app di terze parti a richiedere l’accesso alla posizione.
Questo significa che, di default, l’icona non sarà più sempre visibile quando sono solo i servizi di sistema a utilizzare il GPS. Tornerà invece a comparire nei casi in cui un’app esterna — come Google Maps o le app meteo — stia accedendo ai dati di localizzazione. In questo modo, la comparsa dell’icona tornerà a essere un segnale chiaro e utile, rafforzando il controllo sulla privacy da parte dell’utente.
Per ora, la funzione è ancora in fase di test e potrebbe subire modifiche prima del rilascio definitivo della One UI 8. Tuttavia, l’intenzione di Samsung è chiara: ascoltare il feedback della community e migliorare la trasparenza nell’uso dei dati sensibili. Un piccolo passo che, se confermato, renderà l’esperienza d’uso più chiara e meno invasiva.
