Ferrari ha svelato al mondo la nuova Daytona SP3 Tailor Made nelle scorse settimane. La supercar è nata per celebrare la conclusione del ciclo di vita di questa Icona la cui produzione era fissata a 599 esemplari. Commissionata come modello numero 600, questo esemplare esclusivo ha permesso al Cavallino Rampante di dimostrare le potenzialità del programma di personalizzazione Tailor Made.
Trattandosi di una versione speciale ed unica, dall’alto valore simbolico, la vettura ha potuto contare su un trattamento di rilievo. Infatti, la supercar è stata messa all’asta in occasione della prestigiosa Monterey Car Week in California con uno scopo benefico.
Ferrari, in collaborazione con RM Sotheby’s, è riuscita a vendere la Daytona SP3 Tailor Made per 26 milioni di dollari. La cifra da capogiro ha permesso alla vettura di diventare la supercar di Maranello di nuova produzione più costosa mai venduta ad un’asta. Importante sottolineare che tutti i proventi derivanti dalla vendita verranno utilizzati dalla Fondazione Ferrari per promuovere iniziative educative a livello globale.
Ferrari ha venduto all’asta una Daytona SP3 Tailor Made in versione esclusiva, la cifra da capogiro sarà utilizzata per sostenere progetti benefici
Oltre alla tiratura estremamente limitata della Daytona SP3, la vettura può anche vantare una personalizzazione Tailor Made esclusiva. La livrea interamente in fibra di carbonio a vista è impreziosita dall’utilizzo del Giallo Modena per ricreare l’iconico lettering Ferrari a figura intera sulla carrozzeria.
Si tratta della prima volta che il Cavallino Rampante utilizza questa tecnica e l’effetto visivo è assolutamente impattante. Passando agli interni, si è scelto di utilizzare il tessuto Q-Cycle, una scelta sostenibile ricavata da pneumatici riciclati, per i rivestimenti interni.
Interessante anche l’utilizzo di tecnologie derivate dalla Formula 1 per la realizzazione del cruscotto e del piantone dello sterzo. I tecnici hanno utilizzato gli stessi processi produttivi che vengono adoperati per le monoposto per creare la fibra di carbonio. La scelta è legata alla volontà di sottolineare come il mondo racing sia parte del DNA di Ferrari.
