PlayStation 6 potrebbe non avere tutta la memoria che ci si aspettava. A quanto pare, la prossima console di Sony rischia di fermarsi a 24 GB di RAM invece dei 32 GB inizialmente ipotizzati, e il motivo è piuttosto semplice da capire: i costi stanno diventando un problema serio.
La questione è venuta fuori in modo piuttosto chiaro dopo la pubblicazione degli ultimi dati finanziari di Sony, che hanno mostrato quanto la crisi globale dei chip stia condizionando non solo la produzione delle console attuali, ma anche tutta la pianificazione legata al salto generazionale previsto attorno al 2027. La casa giapponese ha espresso una preoccupazione concreta riguardo la disponibilità di RAM: il problema è duplice, perché riguarda sia la possibilità di ottenere grandi quantità di chip sia il loro prezzo unitario. In pratica, anche volendo, mettere 32 GB dentro PlayStation 6 potrebbe far lievitare il costo finale a livelli poco sostenibili.
A dare una forma più precisa a questo scenario ci ha pensato l’insider KeplerL2, intervenuto su NeoGAF proprio su questo tema. Secondo quanto riportato, Sony potrebbe decidere di tagliare il quantitativo di RAM di PS6 a 24 GB, adottando un bus a 128 bit al posto dei 256 bit utilizzati dall’attuale PS5 con i suoi 16 GB. Il tutto mantenendo comunque lo storage da 1 TB, quindi senza toccare la capacità di archiviazione.
Meno prestazioni, ma più capacità: cosa preferiscono gli sviluppatori
La scelta di una quantità maggiore di memoria ma tecnicamente meno performante rispetto a quanto ci si poteva aspettare apre ovviamente un dibattito. PlayStation 6 arriverebbe con 24 GB contro i 16 di PS5, quindi un aumento c’è, ma con un bus dimezzato la banda di memoria ne risentirebbe. E in un momento in cui il settore guarda sempre più all’integrazione di elementi basati su intelligenza artificiale nelle console, avere RAM veloce e di alta qualità conta parecchio.
Nonostante questo, secondo KeplerL2 gli sviluppatori preferirebbero avere più gigabyte a disposizione anche a costo di rinunciare a qualcosa in termini di velocità pura. In sostanza, meglio più spazio che meno spazio più veloce. C’è anche un aspetto tecnico interessante: la scelta dei 128 bit non complicherebbe la produzione della APU della console. Basterebbe disattivare uno dei controller di memoria, e questo permetterebbe anzi di migliorare il rendimento in fase di produzione del chip, che risulterebbe binnato di serie.
Un risparmio stimato di circa 55 euro per unità
I numeri parlano chiaro, almeno nelle stime. Il passaggio a 24 GB di RAM con bus a 128 bit consentirebbe a Sony di risparmiare circa 55 euro sul costo dei materiali per ogni singola unità prodotta. Ovviamente questo calcolo tiene conto dei prezzi attuali dei componenti, quindi potrebbe variare nel tempo.
